by

In: Generale

Commenti disabilitati su Agricoltura Toscana: fotografia al 6° censimento dell’agricoltura

toscana-cartinaAgricoltura Toscana: fotografia al 6° censimento dell’agricoltura

Di recente ho letto la sintesi pubblicata dalla Regione Toscana sui dati del 6° censimento dell’agricoltura (link sito Regione). Ne viene fuori una fotografia della nostra agricoltura molto interessante, di seguito vi riassumo gli aspetti che ho trovato più interessanti.

Nella nostra Regione il numero di unità dedite al comparto agricolo è diminuito del 40% rispetto al precedente censimento. La diminuzione della superficie è più contenuta rispetto alla diminuzione del numero di unità produttive, ciò ha determinato un aumento delle dimensioni medie aziendali. La SAU (superficie agricola utilizzata) delle aziende Toscane è, in media, di 10 ettari, a fronte di una SAU media nazionale di 8 ettari. Si registra la tendenza all’uscita dal comparto delle piccole aziende in favore di aziende più strutturate anche formate dall’accorpamento delle aziende esistenti.

In Toscana meno del 10% delle aziende svolge attività connesse.

Dal punto di vista della distribuzione nel territorio, il 49% delle aziende è ubicata nelle province di Arezzo, Grosseto e Firenze. La diminuzione di unità produttive ha colpito in larga misura le province di Massa Carrara e Prato, che sono anche quelle con minore vocazione agricola.

La SAU regionale è costituita per il 64% da seminativi. I cereali e le foraggere avvicendate sono le coltivazioni più diffuse.

Il 13,6% delle aziende ha un allevamento (in media con il dato nazionale). Le province a minore vocazione agricola (Massa Carrara e Prato) mostrano una maggiore incidenza del comparto zootecnico. Il 34,5% si dedica all’allevamento bovino, il 32% all’allevamento ovicaprino, il 31% agli equini, il 17% agli avicoli, il13% ai suini e infine l’8% ai conigli. In generale la dimensione dei nostri allevamenti è più contenuta rispetto a quelli italiani, lo scarto maggiore si ha per il comparto suinicolo e per quello avicolo.

Il 72% delle aziende utilizza terreni in proprietà. La forma diretta del coltivatore risulta quella prevalente e interessa il 95,6% delle aziende, la maggior parte delle quali impiega soltanto manodopera familiare.

Parlando di manodopera, la quota maggiore, circa il 77%, è da riferirsi al conduttore e ai suoi familiari; il restante 23% è costituito da lavoratori senza vincoli di parentela con il conduttore. Le province di Siena, Firenze e Livorno sono quelle in cui si fa maggiormente ricorso alla manodopera extrafamiliare. Il conduttore, la cui età media è di 61 anni, rimane la figura di riferimento delle aziende agricole toscane, sia in termini di persone impiegate che di giornate di lavoro. La maggior parte della manodopera aziendale è costituita da uomini.

La pratica irrigua interessa solo il 4,3% della SAU regionale e la superficie irrigata è il 2,5% della SAT (superficie agricola totale) regionale. Il 71% della superficie irrigata è dedicata ai seminativi, in particolar modo alle ortive in pieno campo. La superficie viticola irrigata è aumentata del 57% rispetto al precedente censimento, è invece diminuita la superficie del mais irriguo e delle foraggere, rispettivamente del 59% e del 27%. Il metodo di irrigazione prevalente è l’aspersione e la fonte di approvvigionamento è costituita per il 56,5% dei casi da acque sotterranee all’interno o nelle vicinanze dell’azienda.

Le aziende biologiche rappresentano il 3,4% delle unità agricole e certificano prevalentemente la produzione vegetale. La superficie biologica è costituita per il 25% da cereali, per il 20% da olivo e per il 13% da foraggere avvicendate.

La Toscana è tra le regioni con più impianti di produzione di energia rinnovabile. Le aziende che producono energia rinnovabile sono il 3%. La tipologia di impianto più diffusa è quella che sfrutta l’energia solare (81%), seguono la geotermia e le biomasse.