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Etichettatura dei prodotti biologici

Spesso parlando con i clienti o con gli amici mi accorgo che c’è un po’ di confusione sulle etichette alimentari, in questa serie di post vorrei aiutare a fare un po’ di chiarezza.

Ovviamente la tematica è molto complessa e in continua evoluzione, solo per darvi un’idea la Ue, valuta di eliminare il termine minimo di conservazione riportato con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro” dalla pasta, dal riso e dal caffè.

Oggi mi soffermerò sull’etichetta dei prodotti biologici.

Innanzi tutto i prodotti agricoli vegetali ed animali e, più in generale, le derrate alimentari possono presentare riferimenti al metodo di produzione biologico (euro foglia vedi immagine) solo se:

a) il prodotto è stato ottenuto secondo le norme dell’agricoltura biologica in conformità ai Regolamenti Comunitari o se è stato importato da paesi terzi nell’ambito del regime dei Reg. CE 834 /07 e 889/08 e Reg. CE 1235/08;

b) prima del raccolto sia trascorso un periodo di conversione di almeno dodici mesi;

c) il prodotto è stato ottenuto o importato da un operatore assoggettato alle misure di controllo previste dai Regolamenti Comunitari;

d) colui che applica l’etichetta e vende il prodotto è stato preventivamente autorizzato da un Organismo di Controllo (ODC) riconosciuto;

e) gli ingredienti non derivanti da attività agricola (additivi, aromi, preparazioni microrganiche, sale,ecc.) e i coadiuvanti tecnologici utilizzati nella preparazione dei prodotti rientrano fra quelli indicati all’art. 27 e Allegato VIII, del Reg. CE 889/08;

f) il prodotto o i suoi ingredienti non sono stati sottoposti a trattamenti con ausiliari di fabbricazione e coadiuvanti tecnologici diversi da quelli indicati nell’Allegato VIII;

g) la materia prima (ingrediente)«biologica»non è stata miscelata con la medesima sostanza di tipo convenzionale;

h) il prodotto e i suoi ingredienti non hanno subito trattamenti con radiazioni ionizzanti;

i) il prodotto e suoi ingredienti sono ottenuti senza l’impiego di organismi geneticamente modificati e/o prodotti derivati da tali organismi nel corso dell’intero ciclo produttivo.

Nell’etichettatura e nella pubblicità di un prodotto agricolo vivo o non trasformato, si possono usare termini riferiti al metodo di produzione biologico a condizione che tutti gli ingredienti di tale prodotto, sono stati ottenuti conformemente alle prescrizioni di cui ai Regolamenti 834/07 e 889/08, vedi precedenti punti e), f), h) e i).

Nell’etichettatura dei prodotti biologici devono, comunque,essere applicate tutte le disposizioni legislative che disciplinano l’etichettatura dei prodotti alimentari a livello nazionale, europeo e/o nel Paese di destinazione

I prodotti da agricoltura biologica si possono vendere, conferire, trasferire sfusi (in contenitori o veicoli non chiusi e sigillati) solo se sono destinati al consumatore finale o ad operatori a loro volta assoggettati al regime di controllo. In tutti gli altri casi, gli imballaggi, contenitori o veicoli devono essere chiusi in modo che il contenuto non possa essere sostituito se non manipolando o danneggiando i sigilli e a condizione che l’etichetta e/o il documento di trasporto riportino le indicazioni previste dalla normativa generale e dalle disposizioni in materia di agricoltura biologica.

Nei documenti che accompagnano la merce (Documento di Trasporto, Fattura Accompagnatoria o altre attestazioni aziendali correlate alla transazione) è necessario indicare:

  1. il riferimento al metodo di produzione corretto («bio», «biologico» «agricoltura biologica» o «in conversione all’agricoltura biologica»);

  2. “controllato da NOME ODC” o il codice identificativo IT BIO ABC (=codice identificativo europeo dell’ODC);

  3. • il codice dell’operatore.

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(*) «bio», «da agricoltura biologica» o «in conversione all’agricoltura biologica»

(**) IT= Italia BIO= Biologico ABC = numero dell’ODC

(***) A1234 Codice identificativo univoco attribuito dall’ODC all’operatore controllato

Le diciture di controllo sopraindicate sono richieste per tutti i prodotti ottenuti e commercializzati sul mercato italiano.

Prodotti pluri-ingrediente

Il regolamento comunitario prevede che le indicazioni al metodo di produzione biologico siano diversificate in relazione alla percentuale di ingredienti di origine agricola vegetali ed animali biologici utilizzati nella preparazione.

In ogni caso il prodotto deve essere costituito prevalentemente da ingredienti di origine agricola (più del 50% in peso della totalità degli ingredienti, esclusi acqua e sale). In caso contrario non è possibile fare alcun riferimento al biologico in etichetta.

Prodotti caratterizzati da una percentuale di ingredienti di origine agricola certificati UGUALI O SUPERIORE AL 95%

In questo caso la dicitura «biologico / bio / eco / organic» può figurare, ben visibile, nella denominazione di vendita del prodotto, nella descrizione, nei “claim” e nel marchio aziendale (senza particolari vincoli di tipo del carattere, dimensioni e colore) a patto che:

• gli ingredienti di origine bio siano chiaramente identificati nella lista degli ingredienti (es. con un richia mo asterisco: *biologico);

• gli ingredienti che non sono di origine agricola (additivi, aromi naturali, coadiuvanti tecnologici, ecc.) siano espressamente contemplati dal Reg. CE 889/08, art. 27 e allegato VIII;

• gli ingredienti di origine agricola non prodotti con metodo biologico rientrino tra quelli espressamente autorizzati nell’allegato IX del Reg. CE 889/08 (prodotti non disponibili da agricoltura biologica nell’Unione Europea).

Prodotti caratterizzati da una percentuale di ingredienti di origine agricola certificati INFERIORE AL 95%

In questo caso i riferimenti all’agricoltura biologica possono essere riportati esclusivamente nell’elenco degli ingredienti (es. con un richiamo asterisco: *biologico), unitamente al tenore percentuale di ingredienti bio in rapporto al totale degli ingredienti agricoli.

I riferimenti e l’indicazione della percentuale degli ingredienti bio devono comparire con colore, dimensioni e tipo di caratteri identici a quelli delle altre indicazioni nell’elenco degli ingredienti.

Quando è usato il logo comunitario, si DEVE anche fare riferimento all’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto. Per i prodotti di origine zootecnica deve essere indicato il luogo di l’allevamento.

Tale indicazione compare nello stesso campo visivo del logo e prende, se del caso, una delle forme seguenti:

• «Agricoltura UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata nell’UE, (vedi esempio agricoltura ue)

• «Agricoltura non UE» quando la materia prima agricola è stata coltivata in paesi terzi,(vedi esempio agricoltura non ue)

• «Agricoltura UE/non UE» quando parte della materia prima agricola è stata coltivata nella Comunità e una parte di essa è stata coltivata in un paese terzo. (vedi esempio agricoltura ue-non ue)

La succitata indicazione «UE» o «non UE» può essere sostituita o integrata dall’indicazione di un paese (es. «Agricoltura Italia») nel caso in cui tutte le materie prime agricole di cui il prodotto è composto siano state coltivate in quel paese. (vedi esempio agricoltura italia)

Ai fini della suddetta indicazione possono essere omessi, in termini di peso, piccoli quantitativi di ingredienti purché la quantità totale di questi sia inferiore al 2% della quantità totale di materie prime di origine agricola

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