Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

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In: Eventi

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Prossimi Appuntamenti agricoltura dal 19 al 26 aprile

  • Potenzialità e problematiche dell’orticoltura  Pontecagnano-Faiano (Salerno), 22 aprile, Per informazioni: Accursio Venezia, tel. 089-386208,  accursio.venezia@entecra.it
  • Sostenibilità economica degli allevamenti di montagna Ambria di Zogno (Bergamo), 23 aprile, Per informazioni: Apa Bergamo, tel. 035-675088
  • Fiera Agricola Pastorano (Caserta), 24 – 27 aprile,
  • Fiera del Madonnino Braccagni – Madonnino (Grosseto), 24 – 27 aprile,
  • Agricollina Montecastrilli (Terni), 24 – 27 aprile,
  • Mostra Agricola Campoverde Aprilia (Latina), 24 aprile – 1 maggio,
  • Fiera di Agrinatura Erba (Como), 25 – 27 aprile,
  • Cavalli a Roma Roma, 25 – 27 aprile, 2014

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In: PAC

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Lo sviluppo Rurale nella nuova programmazione

Continuiamo la nostra analisi del Regolamento 1305/2013 prendendo in considerazione quella che, nell’allegato VI, è indicata come misura di particolare interesse per il potenziamento della competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme e della redditività delle aziende agricole.

Si fa riferimento essenzialmente all’art. 16 “regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari”. Tale articolo prevede la concessione di un sostegno agli agricoltori e alle associazioni di agricoltori che, per la prima volta, aderiscono a regimi di qualità istituiti ai sensi dei regolamenti comunitari (Reg. 1151/2012 – regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari – Reg. 834/2007 – produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici – Reg. 110/2008 – definizione, designazione, etichettatura, protezione, indicazioni geografiche delle bevande spiritose – Reg. 160/91 – definizione, designazione, presentazione dei vini aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli); ai regimi di qualità riconosciuti dagli Stati membri; ai regimi facoltativi di certificazione dei prodotti agricoli riconosciuti dagli Stati membri in quanto conformi all’orientamento dell’Unione.

Il sostegno è concesso sotto forma di pagamento annuale, il massimale previsto è di 3.000 euro ad azienda.


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In: Eventi

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Prossimi appuntamenti agricoltura  12-19 aprile

  • Asta dei tori Limousine San Martino in Colle (Perugia), 15 aprile,
  • Oppotunità per vino e cibo  Roma, 15 aprile,workshop tecnico-scientifico dal titolo «Promozione del vino e del food italiani nei Paesi terzi»
  • Il vino italiano e il mercato cinese Montepulciano (Siena), 15 aprile Per informazioni: Comune di Montepulciano tel. 0578-7121
  • La batteriosi del kiwi Faenza (Ravenna), 16 aprile,
  • Il futuro dell’agricoltura e la diversificazione Verona, 16 aprile, Per informazioni e iscrizioni: Agriturist Verona: Simona Castellani, tel. 338-1703673, info@agrituristverona.it
  • Giovani in agricoltura Napoli, 16 aprile,

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In: Agricoltura

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Impariamo a compilare il registro dei trattamenti (quaderno di campagna)

In Europa l’utilizzo sostenibile dei pesticidi è regolamentato dalla  Direttiva 128/09
Nel  2012 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto legislativo 150 del 14 agosto 2012 che si occupa proprio della “attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi“.

Come si compila il registro dei trattamenti

l’articolo 16 comma 3, del D.L. 150 recita:

“Gli acquirenti e gli utilizzatori di prodotti fitosanitari conservano presso l’azienda il registro dei trattamenti effettuati nel corso della stagione di coltivazione. Per registro dei trattamenti si intende un modulo aziendale che riporti cronologicamente l’elenco dei trattamenti eseguiti sulle diverse colture, oppure, in alternativa, una serie di moduli distinti, relativi ciascuno ad una singola coltura agraria. Sul registro devono essere annotati i trattamenti effettuati con tutti i prodotti fitosanitari utilizzati in azienda, classificati molto tossici, tossici, nocivi, irritanti o non classificati, entro il periodo della raccolta e comunque al più tardi entro trenta giorni dall’esecuzione del trattamento stesso. Il registro dei trattamenti riporta:
a) i dati anagrafici relativi all’azienda;
b) la denominazione della coltura trattata e la relativa estensione espressa in ettari;
c) la data del trattamento, il prodotto e la relativa quantità impiegata, espressa in chilogrammi o litri, nonché l’avversità che ha reso necessario il trattamento.”

Nel comma 4 sono indicati i termini relativi alla tenuta ed alla conservazione del documento.

 


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In: Eventi

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Prossimi appuntamenti agricoltura  5-12 aprile

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In: PAC

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LO SVILUPPO RURALE NELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE

Come abbiamo detto nel nostro primo post riguardante il nuovo periodo di programmazione europea, lo sviluppo rurale, conosciuto anche come II pilastro della PAC, è finanziato dal FEASR, che, insieme al FESR, al FSE, al Fondo di Coesione e al FEAMP, costituisce parte integrante dei cosiddetti fondi strutturali o fondi indiretti.

Tutti questi fondi devono cercare di lavorare in sinergia per raggiungere gli obiettivi che l’Europa si è posta con la strategia EUROPA 2020.

Per ogni Fondo è stato emanato uno specifico regolamento, il 1305/2013 è quello riferito allo sviluppo rurale. Inoltre il Regolamento 1303/2013 è il nuovo regolamento trasversale a tutti i fondi strutturali e contiene il quadro strategico comune (QSC).

Dovranno essere emanati da ogni singola regione i Programmi Operativi (PO) e i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR).

La Mission dello sviluppo rurale è quella di contribuire a EUROPA 2020 in modo complementare con le altre politiche UE e di portare ad uno sviluppo bilanciato dell’agricoltura e dei territori rurali.

Gli obiettivi, elencato all’art. 4, sono la competitività, la gestione sostenibile delle risorse e lo sviluppo territoriale equilibrato.

Rispetto al precedente periodo di programmazione sono stati soppressi gli ASSI e sono state introdotte 6 PRIORITA’:

  • Promozione del trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali.
  • Potenziamento in tutte le regioni della redditività e della competitività delle aziende agricole, promuovendo, fra le altre cose, l’adozione di tecnologie innovative.
  • Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese le fasi di trasformazione e commercializzazione; promuovere il benessere degli animali e la gestione del rischio nel settore agricolo.
  • Preservare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura.
  • Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a bassa emissione di carbonio.
  • Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

In attesa dell’approvazione dei PSR regionali, in questo ed in successivi post andremo a descrivere brevemente le misure previste dalla nuova programmazione, suddivise, così come indicato nell’allegato VI del Regolamento 1305/2013, in funzione del tipo di priorità per cui hanno particolare rilevanza.

Iniziamo dalla prima priorità “promozione del trasferimento della conoscenza e dell’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali”, le misure strettamente correlate a questa priorità sono due:

TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E AZIONI DI INFORMAZIONE (ART. 14) prevede il sostegno ad azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, ad attività informative e ad azioni informative. Possono beneficiare del sostegno anche gli scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, così come le visite di aziende agricole e forestali. I beneficiari del sostegno sono i prestatori di servizi di formazione e i responsabili delle azioni informative. Le spese finanziabili sono quelle sostenute per organizzare e dispensare il trasferimento delle conoscenze o le azioni informative. Nel caso di progetti dimostrativi, il sostegno può coprire anche determinati costi di investimento.

INVESTIMENTO IN TECNOLOGIE SILVICOLE E NELLA TRASFORMAZIONE, MOBILITAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DELLE FORESTE (ART.26) i beneficiari saranno i silvicoltori privati, comuni e loro consorzi e PMI per investimenti tesi ad incrementare il potenziale forestale o ad accrescere il valore aggiunto dei prodotti forestali attraverso la loro trasformazione, mobilitazione e commercializzazione. Il sostegno è limitato alle aliquote massime del 65% nelle regioni meno sviluppate e del 40% nelle altre regioni.


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In: Eventi

Commenti disabilitati su Gli eccessi del cibo. Obesità e “dintorni” all’incrocio delle Scienze

eccessi cibo1Gli eccessi del cibo. Obesità e “dintorni”all’incrocio delle Scienze

Si segnala questo evento proposto   dall Prof. Alessandra Di Lauro che si terrà a Pisa, il 4 aprile 2014 presso il  Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali – Via del Borghetto 80.
Gli  Incontri  e  i  Colloqui  sono  aperti  al  pubblico,  la  partecipazione  è  gratuita e  l’entrata  libera  nei  limiti  dei  posti  disponibili.  E’  consigliata  l’iscrizione  su: nutridialogo@unipi.it Segreteria organizzativa Prof. Alessandra Di Lauro, Dott. Mariagrazia Alabrese, nutridialogo@unipi.it

si allega il  programma evento

 


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In: Agricoltura

Commenti disabilitati su Proposta della Commissione Europea per ampliare e migliorare la produzione biologica

foto articoloProposta della Commissione Europea per ampliare e migliorare la produzione biologica

Il 25 marzo u.s. la Commissione europea ha pubblicato alcune proposte per un nuovo regolamento relativo alla produzione e all’etichettatura biologica . “Le preoccupazioni dei consumatori e dei produttori sono al centro di queste proposte, che intendono ovviare ad alcune carenze del sistema attuale. Nell’ultimo decennio il mercato UE dei prodotti biologici ha quadruplicato la sua estensione; le norme devono essere pertanto aggiornate e adeguate per consentire al settore di svilupparsi ulteriormente e di far fronte alle sfide future”.

Le proposta della Commissione si focalizza su tre finalità:

  1. mantenere la fiducia dei consumatori,
  2. mantenere la fiducia dei produttori,
  3. facilitare il passaggio degli agricoltori alla produzione biologica.

L’obiettivo  è quello di far si  che l’agricoltura biologica rimanga fedele ai suoi principi e obiettivi.

Le principali proposte della Commissione sono:

  1. rafforzare e armonizzare le norme, sia all’interno dell’Unione europea sia riguardo i prodotti importati, sopprimendo molte delle attuali eccezioni in materia di produzione e controlli;
  2. rafforzare i controlli basandoli sul rischio;
  3. facilitare il passaggio dei piccoli agricoltori all’agricoltura biologica introducendo la possibilità di aderire a un sistema di certificazione di gruppo;
  4. tener conto in modo più adeguato della dimensione internazionale degli scambi di prodotti biologici con l’aggiunta di nuove disposizioni in materia di esportazioni;
  5. semplificare la legislazione per ridurre i costi amministrativi a carico degli agricoltori e migliorare la trasparenza.

La Commissione, al fine di aiutare: agricoltori, produttori e dettaglianti  che hanno adottato il sistema dell’agricoltura biologica,  ad adeguarsi alla proposta di riforma delle politiche e ad affrontare le sfide future, ha approvato un piano d’azione per il futuro della produzione biologica in Europa.

Il piano ha lo scopo di  migliorare l’informazione degli agricoltori sulle tematiche  di sviluppo rurale e di politica agricola europea a favore dell’agricoltura biologica, e di rafforzare i legami tra i progetti di ricerca e innovazione dell’UE e la produzione biologica, nonchè incentivare il consumo di alimenti biologici.

Per ulteriori informazioni

  1. http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-215_en.htmMEMO/14/215
  2. Sito sull’agricoltura biologica (cfr. le sezioni: POLITICA UE/Sviluppo della politica e Attualità)
  3. Grafico informativo “La ri(e)voluzione dell’agricoltura biologica nella UE

Relazione “Fatti e cifre sull’agricoltura biologica nell’Unione europea

Fonte: Commissione Europea


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In: Eventi

Commenti disabilitati su Prossimi appuntamenti agricoltura 29 marzo- 5 aprile

Prossimi appuntamenti agricoltura 29 marzo- 5 aprile

  • Mostra-scambio d’epoca Braccagni (Grosseto), 29 – 30 marzo, 16a edizione della mostra- scambio d’epoca; per trovare pezzi di ricambio auto e moto, modellismo, libri e libretti di circolazione d’epoca, manifesti, componenti e accessori.Ingresso gratuito. Orario di apertura: dalle ore 9 alle 18.
  • Orticoltura: potenzialità e problematiche Pontecagnano-Faiano (Salerno), 1 aprile, l’incontro sarà tenuto da Marco Del Grosso dell’Associazione nazionale tecnici specialisti in agricoltura (Antesia).
  • “Acqua” in mostra al Cer  Riccardina (Bologna), 4 – 11 aprile, rivolta agli agricoltori e ai tecnici operanti nel settore dell’irrigazione
  • Una proposta ecocompatibile per i rifiuti agricoli Reggio Emilia, 4 aprile, dalle ore 8:30 alle 17 al Centro internazionale Loris Malaguzzi in via Bligny 1/a. partecipazione all’incontro è gratuita, ma è richiesta la registrazione entro il 2 aprile.
  • Coltiviamo un’agricoltura sicura Valdobbiadene (Treviso), 4 aprile
  • Gli eccessi del cibo. Obesità e “dintorni” all’incrocio delle Scienze. Pisa 4 aprile Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e  Agro-Ambientali – Via del Borghetto 80 Gli  Incontri  e  i  Colloqui  sono  aperti  al  pubblico,  la  partecipazione  è  gratuita  e  l’entrata  libera  nei  limiti  dei  posti  disponibili.  E’  consigliata  l’iscrizione  su: nutridialogo@unipi.it

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In: PAC

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Modifiche al regime della condizionalità

il 3 marzo scorso è stato pubblicato sulla G.U.  il Decreto che modifica il precedente Decreto n.30125 “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (CE) 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale”.

Le novità sono tre e nello specifico:

  • modifica dello standard 5.2 delle buone condizioni agronomiche ambientali relativamente (bcaa) sull’introduzione di fasce di rispetto (fasce tampone) lungo i corsi d’acqua
  • modifica dei criteri di gestione obbligatoria (atto B9) relativamente all’introduzione dei prodotti fitosanitari in commercio
  • modifica dei criteri di gestione obbligatori (atto B11) in materia di legislazione europea sulla sicurezza alimentare.

Nello specifico la modifica dello standard 5.2 prevede due tipologie di impegni:

  1. il divieto di usare fertilizzanti inorganici nella fascia tampone (5 metri dai corsi d’acqua). Si precisa che: le deiezioni di animali al pascolo o bradi non sono una violazione dell’impegno. Nel caso di utilizzo di ammendanti organici, letame o assimilati si ricorda che il loro uso è soggetto alle prescrizioni del decreto Mipaaf 7-4-2006 art. 22 mentre  l’utilizzo di liquami  deve rispettare quanto previsto dall’art. 23 dello stesso decreto.
  2. costituire o non eliminare (nel caso fosse già presente) una fascia inerbita lungo i corpi idrici individuati dal D.lgs 152/2006. La fascia deve essere di almeno 5 metri di larghezza a partire dal ciglio della sponda.

Le uniche lavorazioni che possono essere fatte sulla fascia inerbita sono quelle che migliorano la capacità filtrante

Sono esclusi dai due impegni:

  1. le scoline,
  2. i fossi collettori,
  3. gli aduttori di acqua per l’irrigazione,
  4. i pensili,
  5. i corpi idrici che hanno un argine rialzato rispetto al campo coltivato.

La fascia tampone è un impegno che si deve applicare a tutte le superfici agricole ad eccezione degli oliveti, dei pascoli pemaneti, dei terreni inerbiti tutto l’anno e per le particelle montane.

Gli atti B9 e B11 sono stati modificati in funzione delle novità introdotte col DPR 55/10  e D.lgs 150/12.

Si ricorda che gli impegni si applicano ad ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti (Reg. CE 73/2009) accoppiati e disaccoppiati.

L’obbligo di condizionalità è esteso anche agli agricoltori che percepiscono aiuti per:

  • la ristrutturazione dei vigneti,
  • l’estirpazione dei vigneti,
  • la vendemmia verde

l’obbligo permane per i 3 anni successivi alla riscossione dei pagamenti nei primi due casi mentre per la vendemmia verde  solo per l’anno di riscossione.

Si ricorda che il mancato rispetto della condizionalità comporta la riduzione o l’esclusione dai pagamenti degli aiuti specifici.