Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

by

In: Agricoltura

Commenti disabilitati su Proposta della Commissione Europea per ampliare e migliorare la produzione biologica

foto articoloProposta della Commissione Europea per ampliare e migliorare la produzione biologica

Il 25 marzo u.s. la Commissione europea ha pubblicato alcune proposte per un nuovo regolamento relativo alla produzione e all’etichettatura biologica . “Le preoccupazioni dei consumatori e dei produttori sono al centro di queste proposte, che intendono ovviare ad alcune carenze del sistema attuale. Nell’ultimo decennio il mercato UE dei prodotti biologici ha quadruplicato la sua estensione; le norme devono essere pertanto aggiornate e adeguate per consentire al settore di svilupparsi ulteriormente e di far fronte alle sfide future”.

Le proposta della Commissione si focalizza su tre finalità:

  1. mantenere la fiducia dei consumatori,
  2. mantenere la fiducia dei produttori,
  3. facilitare il passaggio degli agricoltori alla produzione biologica.

L’obiettivo  è quello di far si  che l’agricoltura biologica rimanga fedele ai suoi principi e obiettivi.

Le principali proposte della Commissione sono:

  1. rafforzare e armonizzare le norme, sia all’interno dell’Unione europea sia riguardo i prodotti importati, sopprimendo molte delle attuali eccezioni in materia di produzione e controlli;
  2. rafforzare i controlli basandoli sul rischio;
  3. facilitare il passaggio dei piccoli agricoltori all’agricoltura biologica introducendo la possibilità di aderire a un sistema di certificazione di gruppo;
  4. tener conto in modo più adeguato della dimensione internazionale degli scambi di prodotti biologici con l’aggiunta di nuove disposizioni in materia di esportazioni;
  5. semplificare la legislazione per ridurre i costi amministrativi a carico degli agricoltori e migliorare la trasparenza.

La Commissione, al fine di aiutare: agricoltori, produttori e dettaglianti  che hanno adottato il sistema dell’agricoltura biologica,  ad adeguarsi alla proposta di riforma delle politiche e ad affrontare le sfide future, ha approvato un piano d’azione per il futuro della produzione biologica in Europa.

Il piano ha lo scopo di  migliorare l’informazione degli agricoltori sulle tematiche  di sviluppo rurale e di politica agricola europea a favore dell’agricoltura biologica, e di rafforzare i legami tra i progetti di ricerca e innovazione dell’UE e la produzione biologica, nonchè incentivare il consumo di alimenti biologici.

Per ulteriori informazioni

  1. http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-215_en.htmMEMO/14/215
  2. Sito sull’agricoltura biologica (cfr. le sezioni: POLITICA UE/Sviluppo della politica e Attualità)
  3. Grafico informativo “La ri(e)voluzione dell’agricoltura biologica nella UE

Relazione “Fatti e cifre sull’agricoltura biologica nell’Unione europea

Fonte: Commissione Europea


by

In: Eventi

Commenti disabilitati su Prossimi appuntamenti agricoltura 29 marzo- 5 aprile

Prossimi appuntamenti agricoltura 29 marzo- 5 aprile

  • Mostra-scambio d’epoca Braccagni (Grosseto), 29 – 30 marzo, 16a edizione della mostra- scambio d’epoca; per trovare pezzi di ricambio auto e moto, modellismo, libri e libretti di circolazione d’epoca, manifesti, componenti e accessori.Ingresso gratuito. Orario di apertura: dalle ore 9 alle 18.
  • Orticoltura: potenzialità e problematiche Pontecagnano-Faiano (Salerno), 1 aprile, l’incontro sarà tenuto da Marco Del Grosso dell’Associazione nazionale tecnici specialisti in agricoltura (Antesia).
  • “Acqua” in mostra al Cer  Riccardina (Bologna), 4 – 11 aprile, rivolta agli agricoltori e ai tecnici operanti nel settore dell’irrigazione
  • Una proposta ecocompatibile per i rifiuti agricoli Reggio Emilia, 4 aprile, dalle ore 8:30 alle 17 al Centro internazionale Loris Malaguzzi in via Bligny 1/a. partecipazione all’incontro è gratuita, ma è richiesta la registrazione entro il 2 aprile.
  • Coltiviamo un’agricoltura sicura Valdobbiadene (Treviso), 4 aprile
  • Gli eccessi del cibo. Obesità e “dintorni” all’incrocio delle Scienze. Pisa 4 aprile Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e  Agro-Ambientali – Via del Borghetto 80 Gli  Incontri  e  i  Colloqui  sono  aperti  al  pubblico,  la  partecipazione  è  gratuita  e  l’entrata  libera  nei  limiti  dei  posti  disponibili.  E’  consigliata  l’iscrizione  su: nutridialogo@unipi.it

Segnalaci altri eventi


by

In: PAC

Commenti disabilitati su Modifiche al regime della condizionalità

Modifiche al regime della condizionalità

il 3 marzo scorso è stato pubblicato sulla G.U.  il Decreto che modifica il precedente Decreto n.30125 “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (CE) 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale”.

Le novità sono tre e nello specifico:

  • modifica dello standard 5.2 delle buone condizioni agronomiche ambientali relativamente (bcaa) sull’introduzione di fasce di rispetto (fasce tampone) lungo i corsi d’acqua
  • modifica dei criteri di gestione obbligatoria (atto B9) relativamente all’introduzione dei prodotti fitosanitari in commercio
  • modifica dei criteri di gestione obbligatori (atto B11) in materia di legislazione europea sulla sicurezza alimentare.

Nello specifico la modifica dello standard 5.2 prevede due tipologie di impegni:

  1. il divieto di usare fertilizzanti inorganici nella fascia tampone (5 metri dai corsi d’acqua). Si precisa che: le deiezioni di animali al pascolo o bradi non sono una violazione dell’impegno. Nel caso di utilizzo di ammendanti organici, letame o assimilati si ricorda che il loro uso è soggetto alle prescrizioni del decreto Mipaaf 7-4-2006 art. 22 mentre  l’utilizzo di liquami  deve rispettare quanto previsto dall’art. 23 dello stesso decreto.
  2. costituire o non eliminare (nel caso fosse già presente) una fascia inerbita lungo i corpi idrici individuati dal D.lgs 152/2006. La fascia deve essere di almeno 5 metri di larghezza a partire dal ciglio della sponda.

Le uniche lavorazioni che possono essere fatte sulla fascia inerbita sono quelle che migliorano la capacità filtrante

Sono esclusi dai due impegni:

  1. le scoline,
  2. i fossi collettori,
  3. gli aduttori di acqua per l’irrigazione,
  4. i pensili,
  5. i corpi idrici che hanno un argine rialzato rispetto al campo coltivato.

La fascia tampone è un impegno che si deve applicare a tutte le superfici agricole ad eccezione degli oliveti, dei pascoli pemaneti, dei terreni inerbiti tutto l’anno e per le particelle montane.

Gli atti B9 e B11 sono stati modificati in funzione delle novità introdotte col DPR 55/10  e D.lgs 150/12.

Si ricorda che gli impegni si applicano ad ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti (Reg. CE 73/2009) accoppiati e disaccoppiati.

L’obbligo di condizionalità è esteso anche agli agricoltori che percepiscono aiuti per:

  • la ristrutturazione dei vigneti,
  • l’estirpazione dei vigneti,
  • la vendemmia verde

l’obbligo permane per i 3 anni successivi alla riscossione dei pagamenti nei primi due casi mentre per la vendemmia verde  solo per l’anno di riscossione.

Si ricorda che il mancato rispetto della condizionalità comporta la riduzione o l’esclusione dai pagamenti degli aiuti specifici.


by

In: Eventi

Commenti disabilitati su Prossimi appuntamenti agricoltura 22-29 marzo

Prossimi appuntamenti agricoltura 22-29 marzo

 

  • Accademia dei Georgofili: Qualità e tracciabilità della filiera lattiero casearia in Sicilia Palermo 27 marzo
  • Accademia dei Georgofili:Sistemi agricoli ad alto valore naturale. Scenari di Politica agricola comunitaria 2014-2020 Sassari 28 marzo ore 9.00
  • Accademia dei Georgofili: avola rotonda “Riso e risicoltura veneta” Taglio di PO (RO) 29 marzo
  • Agrimont Longarone (Belluno), 21 – 30 marzo, 2014 dedicata all’agricoltura di montagna
  • Vita in Campagna  Montichiari (Brescia), 21 – 23 marzo, 2014
  • Macchine d’epoca in mostra Cortemaggiore (Piacenza), 22 – 23 marzo, 2014
  • Agriumbria Bastia Umbra (Perugia), 28 – 30 marzo, 2014
  • Minicogenerazione ad Agriumbria Bastia Umbra (Perugia), 29 marzo, 2014 “Minicogenerazione con impianti di gassificazione a cippato” è il titolo dell’incontro, organizzato da Aiel, rivolto a produttori di biomasse, aziende agricole, progettisti e altri stakeholders

Segnalateci altri eventi

 


by

In: Generale

Commenti disabilitati su JOB SHARING IN AGRICOLTURA (lavoro agricoltura)

job share

JOB SHARING IN AGRICOLTURA (lavoro agricoltura)

Il 14 gennaio 2014 è stato emanato un decreto (link al decreto) dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che rende possibile, anche per le imprese agricole, stipulare contratti di rete per l’assunzione di personale dipendente. Il decreto definisce il campo di applicazione, i soggetti e le modalità di comunicazione del contratto di rete. L’art. 1 precisa che il decreto si applica ai seguenti soggetti: Imprese agricole, comprese quelle costituite in forma di cooperativa; Imprese agricole riconducibili allo stesso proprietario o a soggetti legati tra loro da vincoli di parentela o di affinità entro il terzo grado; Imprese legate da un contratto di rete in cui almeno il 50% sono imprese agricole. L’art. 2 specifica quali sono i soggetti che devono adempiere agli obblighi di comunicazione, trasformazione, proroga e cancellazione del contratto, nel dettaglio: L’impresa capogruppo nel caso di imprese legate da contratto di rete; Il proprietario, nel caso di imprese riconducibili allo stesso proprietario; Il soggetto individuato con uno specifico accordo depositato presso le organizzazioni di categoria, nel caso di imprese riconducibili a soggetti legati tra loro da vincoli di parentela o affinità. Questo nuovo strumento è stato messo a punto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche attraverso la consultazioni delle associazioni di categoria, per venire incontro alle esigenze delle imprese che vogliano cogliere nuove opportunità di sviluppo, assumendo uno specialista e ripartendone gli oneri tra più soggetti.


by

In: Senza categoria

Commenti disabilitati su Prossimi Appuntamenti agricoltura dal 15 al 22 marzo

Prossimi Appuntamenti agricoltura dal 15 al 22 marzo

 


by

In: PAC

Commenti disabilitati su GLI AIUTI DIRETTI NELLA PAC 2014 – 2020

GLI AIUTI DIRETTI NELLA PAC 2014 – 2020

I nuovi pagamenti diretti entreranno in vigore dal 1 gennaio 2015. Uno dei principali obiettivi del nuovo sistema di pagamenti diretti è quello di migliorare la distribuzione del sostegno, sia tra gli stati membri (convergenza esterna) sia all’interno dello stato membro (convergenza interna). La base di calcolo è l’ettaro ammissibile. La prima assegnazione dei titoli avverrà entro il 15 maggio 2015. Per ricevere i titoli è necessario possedere i seguenti requisiti: Aver presentato una domanda di aiuto per il 2013 Essere agricoltore attivo Presentare una domanda di assegnazione dei titoli entro il 15 maggio 2015. I pagamenti diretti verranno sottoposti alla cosiddetta disciplina finanziaria, ciò significa che la commissione adatterà annualmente il plafond nazionale degli stati membri per rispettare il quadro finanziario dell’UE. Per quanto riguarda la definizione dell’agricoltore attivo, il regolamento prevede una “lista nera” di soggetti che NON possono accedere agli aiuti diretti, tale lista comprende gli aeroporti, le ferrovie, gli acquedotti, i servizi immobiliari, sportivi, ricreativi e i campeggi. Gli stati membri possono ampliare la lista nera dei soggetti esclusi e possono anche considerare automaticamente attivi i beneficiari di importi inferiori ad un determinato livello. Il nuovo pagamento diretto è scomposto in diverse componenti, alcune obbligatorie altre facoltative. Le componenti obbligatorie sono: Pagamento di base, che può andare dal 18% al 68% per differenza rispetto alle altre componenti, Pagamento addizionale per clima e ambiente “greening”, che costituisce il 30%, Pagamento addizionale insediamento giovani, che può arrivare fino al 2%, Le componenti facoltative sono: Pagamento redistributivo primi ettari, che può arrivare fino al 30%, Pagamento addizionale per agricoltori in aree con limitazioni naturali, che può arrivare fino al 5% Pagamento volontario accoppiato, associato alla produzione di specifiche colture o in specifici territori, che può arrivare fino al 13% a cui si può aggiungere un 2% vincolato alla produzione di colture proteiche. A tutte queste componenti si può aggiungere un pagamento flat per i piccoli agricoltori che può arrivare fino al 10% del totale. Se lo stato membro decide di applicare solo le componenti obbligatorie si avrà un pagamento base del 68%, un pagamento greening del 30% e un pagamento giovani del 2%. Se lo stato membro decide di attivare tutti i pagamenti per la percentuale massima stabilita, si avrà un pagamento base del 18%, greening 30%, giovani 2%, zone a vincolo 5%, redistributivo 30%, accoppiato 15%. Il totale per il 10% può essere riservato ai piccoli agricoltori. Il pagamento base rimpiazza il PUA (premio unico aziendale). Gli stati membri possono decidere se applicarlo a livello nazionale o regionale. Devono comunque lasciare a riserva nazionale una quota fino al 3% per i giovani ed i nuovi agricoltori, aree a rischio abbandono, agricoltori con svantaggi specifici. Chi percepisce il pagamento base è sottoposto al rispetto della condizionalità. L’applicazione dei criteri di regionalizzazione e convergenza è un nodo cruciale perché può determinare dei profondi effetti redistributivi. Come si è visto molte scelte sono demandate ai singoli stati membri e dovranno essere assunte al massimo entro il 1 agosto 2014. L’Italia propende per la regione unica nazionale, che parifica i pagamenti diretti a lungo termine in tutto il territorio nazionale; per una convergenza con il metodo irlandese; per il pagamento greening calcolato in percentuale dei pagamenti diretti; per l’applicazione dei pagamenti accoppiati al 15%; per l’applicazione di un pagamento redistributivo al 5% al fine di evitare ogni riduzione progressiva sopra i 150.000 euro; per l’adozione di una soglia minima di pagamento di 300 euro; per l’adozione del regime piccoli agricoltori; per la non introduzione del pagamento aree svantaggiate; per nessuna flessibilità tra primo e secondo pilastro. Manca ancora la definizione di agricoltore attivo.


by

In: Generale

Commenti disabilitati su Sicurezza in agricoltura (D.lgs 81/08)

corso-sicurezza-sul-lavoro

Sicurezza in agricoltura (D.lgs 81/08)

Forse non tutti lo sanno ancora ma da giugno 2013 tutte le aziende che hanno un lavoratore presso la propria azienda sono obbligati a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Come è tristemente noto l’agricoltura, insieme all’edilizia, è uno dei settori più rischiosi per la salute e per la sicurezza dei lavoratori.

Il lavoratore in agricoltura è esposto a quasi tutti i rischi:

 

  • rischio chimico (utilizzo di fitofarmaci, prodotti per la sanificazione degli ambienti, ecc.),
  • rischio movimentazione dei carichi (sollevamento contenitori di fitofarmaci e di prodotti per la sanificazione, ecc),
  • rischio rumore (utilizzo attrezzature rumorose come seghe, decespugliatori, ecc.),
  • rischio vibrazioni (uso di attrezzature quali decespugliatore, motosega, trattore, ecc,),
  • rischio biologico (allevamenti),
  • rischio stress lavoro correlato,
  • rischio posture incongrue,
  • rischio lavoratrici gestanti (qualora ci sia personale femminile),
  • rischio incendio.

Le aziende e le società semplici agricole che NON hanno lavoratori NON hanno l’obbligo di redigere il DVR cartaceo ma questo non le esonera dall’avere le attrezzature in efficienza con tutti gli apparati per la sicurezza previsti, l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e il cartellino di riconoscimento qualora si svolgano dei lavori in appalto. Le aziende che hanno almeno un lavoratore (anche le società semplici agricole) hanno l’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi che può essere completo se sono presenti più di 10 lavoratori oppure standardizzato se sono presenti meno di 10 lavoratori.

 


by

In: Eventi

Commenti disabilitati su Prossimi appuntamenti agricoltura 8-15 marzo

Prossimi appuntamenti agricoltura 8-15 marzo

  • Apimell Piacenza 7-8-9 marzo 2014 la più importante Mostra-Mercato Nazionale specializzata nel settore apicoltura.
  • Mo.me.vi e 77° Mostra dell’agricoltura regionale  Faenza, 7 – 9 marzo,  mostra della meccanizzazione in vitivinicoltura
  • Agrotech  Kielce (Polonia), 7 – 9 marzo, 2014 manifestazione di rilievo internazionale per quello che concerne il mondo dell’agricoltura
  • Old Time Show Forlì, 8 – 9 marzo, 2014 mostra statica di una decina di trattori storici (testacalda, petrolio, semidiesel)
  • Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola Savigliano (Cuneo), 14 – 16 marzo, 2014 macchinari e attrezzature nuove ed usate per l’agricoltura in pianura, collina, montagna e per il giardinaggio
  • Mostra dell’agricoltura Trento, 15 – 16 marzo, 2014 prodotti e servizi per l’agricoltura e il giardinaggio dedicata agli agricoltori professionisti ma anche ai visitatori interessati all’ambiente
  •   Accademia dei Georgofili La nuova olivicoltura spagnola: punti di forza e criticità  Lettura – Palermo 12 marzo ore 16.30

Se sei a conoscenza di altri appuntamenti interessanti segnalaci


Mar 05

PAC 2014-2020

by

In: PAC

Commenti disabilitati su PAC 2014-2020

PAC 2014-2020

Con il 2014 si apre il nuovo settennio di programmazione comunitaria che trova i suoi fondamenti nella strategia definita EUROPA 2020. I tre principi cardine di Europa 2020 sono la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Anche la nuova PAC dovrà contribuire al raggiungimento di tali obiettivi.

Il 17 dicembre 2013 sono stati emanati i regolamenti comunitari che normano la PAC 2014 – 2020, nello specifico:

  •  Reg. 1307/2013 Pagamenti diretti
  • Reg. 1308/2013 Organizzazione comune di mercato (OCM unica)
  • Reg. 1305/2013 Politiche di sviluppo rurale
  • Reg. 1306/2013 Finanziamento gestione e monitoraggio PAC
  • Reg. 1310/2013 Disposizioni transitorie PAC 2014

 

Inoltre sono stati emanati i due regolamenti di inquadramento generale:

  •  Reg. 1311/2013 Quadro finanziario pluriennale
  • Reg. 1303/2013 Disposizioni comuni FESR, FSE, FEASR, FEAMP

 

Nell’ambito del bilancio UE 2014 – 2020 le risorse destinate al finanziamento della PAC rappresentano circa il 38% .

E’ stata mantenuta la suddivisione tra I e II pilastro. Il I pilastro finanzia i pagamenti diretti e l’OCM unica ed il fondo di riferimento è il FEAGA; il II pilastro finanzia lo sviluppo rurale e il fondo di riferimento è il FEASR.

Il rapporto tra i due pilastri è di 3:1 in favore del I pilastro.

 

Si segnala un’iniziativa interessante del sito Agriregionieuropa che mette a disposizione degli utenti, previa iscrizione, un corso gratuito in modalità e-learning che offre una visione d’insieme sulla politica agricola in questa nuova fase di programmazione.