Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

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Commenti disabilitati su Biologico, approvato decreto controlli Martina: “Più trasparenza e maggiore tutela dei consumatori”

Biologico, approvato decreto controlli
Martina: “Più trasparenza e maggiore tutela dei consumatori”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Inizia ora l’iter previsto per la definitiva approvazione.

Il provvedimento ha i seguenti obiettivi:

– garantire una maggiore tutela del consumatore;

– assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza;

– semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica;

– rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

“Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – il settore biologico italiano. Siamo leader in Europa per numero di operatori e vediamo una crescita progressiva delle superfici coltivate a biologico. Con questo provvedimento c’è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico”.

“Con questo decreto – ha commentato il Vice Ministro Andrea Olivero – si compie un altro passo per il rafforzamento del bio e si prosegue con l’attuazione del Piano Strategico Nazionale approvato lo scorso anno, mediante la messa a punto delle disposizioni necessarie per incrementare la tutela del consumatore, garantire la terzietà dei controlli e assicurare sanzioni adeguate per il corretto funzionamento del sistema, un altro impegno che questo Governo ha mantenuto”.

LE NOVITÀ PRINCIPALI

SISTEMA DEI CONTROLLI

Il decreto conferma che il Mipaaf è l’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati;

– l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all’esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l’attività degli organismi;

– al fine di rafforzare il sistema, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all’attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;

– le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l’attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza.

NORME CONTRO IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI

In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

– gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo,

– gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore,

– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate.

– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

BANCA DATI DELLE TRANSAZIONI BIO CONTRO LE FRODI

La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

(da Mipaaf)


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In: Agricoltura

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la coltivazione della Bietola da Costa

oggi l’articolo sarà su la coltivazione della Bietola da Costa

La Bietola da coste è un ortaggio del quale si usano le foglie, queste vengono cotte generalmente bollite.

Questo ortaggio è coltivato  in tutte le regioni italiane ma soprattutto nel Lazio nella Liguria in Toscana e Puglia; anche se è possibile acquistarla tutto l’anno viene consumata maggiormente in inverno.

dal punto di vista nutrizionale la bietola da costa cruda da 17 Kcal ogni 100 grammi di prodotto e 36 Kcal ogni 100 grammi di prodotto se cotta bollita  (dati ottenuti da  CREA Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione )

Ciclo colturale

La bietola da coste è una pianta che in  natura ha un ciclo biennale  ma in coltivazione il suo ciclo è annuale.

L’apparato radicale è fittonante 2,5-4 cm di diametro e 15-35 cm di lunghezza.

Le foglie  alla base (foglie basali) sono riunite a rosetta ed hanno il lembo che può avere diverse forme (spatolato o lanceolato, liscio o bolloso), le foglie sono sorrette da un picciolo carnoso ed appiattito (costa) che può avere diversi colori dal bianco argento al verde, oppure rosato o rosso; il picciolo è lungo circa 15-20 cm.

I fiori sono verdastri riuniti in glomeruli di 3-5 spighe fogliacee, a loro volta riunite in pannocchie;  l’impollinazione è anemofila e la fecondazione spesso è incrociata.

La fioritura avviene in primavera-estate e la raccolta del seme in luglio-agosto.

il frutto è un glomerulo legnoso indeiscente di colore scuro (marrone) contenente 3-5 semi (peso 1.000 semi da 18 a 24 grammi).

Scheda tecnica

qui di seguito potrete scaricare la scheda tecnica sulla coltivazione della bietola da coste.

download scheda bietola da costa

la prossima scheda colturale riguarderà la coltura dei broccoletti

 

 


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In: Agricoltura

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La coltivazione degli Agretti o Barba di Frate

Salve a tutti,

da oggi inizia una serie di divulgazione tecnica di schede orticole.

Verrà pubblicata una scheda alla settimana (generalmente il mercoledì) e oggi inizieremo con la pubblicazione della prima scheda orticola sugli  Agretti o Barba di Frate, la prossima sarà sulle Bietole da costa.

Questo progetto è nato perchè sempre più spesso mi viene chiesto aiuto su come coltivare le piante, generalmente quelle orticole e da quando le telefonate si sono fatte sempre più insistenti mi sono convinto che era bene realizzare una serie di schede tecniche semplici ma complete.

qui potete scaricare la scheda agretti o barba di frate

lasciate commenti oppure richieste per qualche coltura particolare.

saluti da

 

 

 

 

 


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L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2017 Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, allo scopo primario di favorire l’ambiente e le economie in difficoltà. A quindici anni di distanza dalla prima celebrazione del turismo sostenibile, nel dicembre 2015, si è sentita l’esigenza di ribadire la necessità di usare questo settore del mercato, che genera ogni anno un fatturato di circa 1.260 miliardi di dollari, per il bene dell’ambiente e delle persone.

concetto di turismo sostenibile

L’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile inizia, per la Toscana, il 27 gennaio prossimo a Firenze con un incontro su sostenibilità e accessibilità che si terrà nella Sala Pegaso dei Palazzo Strozzi Sacrati a partire dalle ore 9.30. Un’iniziativa organizzata da TravelAbility, Federalberghi Firenze, Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica, e che vuole sottolineare come per parlare realmente di turismo sostenibile sia fondamentale anche sostenere il diritto di tutti a viaggiare. Oltre ad essere un’opportunità unica per «diffondere la consapevolezza del grande patrimonio che le civiltà rivestono in ogni angolo del mondo e di portare al riguardo un miglior apprezzamento di valori intrinseci delle diverse culture, contribuendo così al rafforzamento della pace nel mondo», come si legge nella risoluzione ONU del 4 dicembre 2015 che ha designato, appunto, il 2017 come Anno del turismo sostenibile. Tra i 17 obiettivi della Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile – sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU – troviamo, infatti, anche la “riduzione delle disuguaglianze” che comprende proprio il potenziamento e la promozione dell’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere dall’età, dal sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione o status economico o di altro. Ed è questo lo spirito con cui il 27 gennaio si apre l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile in Toscana (fonte: http://www.toscanapromozione.it/magazine/la-toscana-inaugura-anno-internazionale-del-turismo-sostenibile-2017/)


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In: Generale

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2016 anno internazionale dei legumi

2016 Anno Internazionale dei Legumi

L’ONU ha stabilito che Il 2016 sarà l’anno internazionale dei legumi. La Fao, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’agroalimentare avvierà una serie di iniziative per far conoscere il valore di questi alimenti.

Piselli, ceci, lenticchie, piselli, fave, fagioli e moliti altri legumi sono una preziosisima fonte di proteine e aminoacidi, inoltri sono poveri di grassi e ricchi in fibre.

I legumi sono la base si una dieta sana, il loro consumo combatte alcune delle malattie come l’obesità, il diabete, disturbi coronarici e cancro.

Per promuoverne il consumo, l’Onu ha dichiarato il 2016 Anno Internazionale dei legumi e la Fao ha raccolto sul suo sito ben 850 ricette da tutto il mondo con i legumi: dal Githeri del Kenya alle Tamalitos a la Inflacion del Costa Rica, dal Bhuna Kichuri del Bangladesh al Dal indiano, dall’Eretensoep olandese al Chourbat al-bourghol algerino.

Per approfondimenti http://www.fao.org/pulses-2016/en/


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In: Opportunità

Commenti disabilitati su Bandi misure PSR Regione Toscana

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Bandi misure PSR Regione Toscana

La Regione Toscana a pubblicato alcuni bandi del PSR 2014-2020 e ha approvato dei decreti che prevedono la conferma delle manifestazioni di interesse per le misure 11 e 13 di maggio 2015.

Andiamo per ordine iniziando dai bandi:

  • Bando relativo alla sottomisura 8.3_Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. Le domande di aiuto devono essere presentate sul Sistema Informativo di ARTEA entro le ore 13 di lunedì 25 gennaio 2016.
  • Bando relativo alla sottomisura 8.4 _ Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. Le domande di aiuto devono essere presentate sul Sistema Informativo di ARTEA entro le ore 13 di lunedì 25 gennaio 2016.
  • Conferma delle domande  presentate nel 2015 sulla misura 11 “agricoltura biologica”. La presentazione della conferma delle domande presentate nel 2015 sulla misura 11 “agricoltura biologica” deve avvenire entro il 1 febbraio 2016 tramite il sistema informatico Artea.
    Le domande di aiuto così confermate valgono anche come domande di pagamento per l’annualità 2015.
  • Conferma delle domande  presentate nel 2015 sulla misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” .La presentazione della conferma delle domande presentate nel 2015 sulla misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” deve avvenire entro il 19 febbraio 2016 tramite il sistema informatico Artea.
    Le domande di aiuto così confermate valgono anche come domande di pagamento per l’annualità 2015.

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In: Opportunità, PAC

Commenti disabilitati su Regione Toscana: Prorogato il Bando Pacchetto Giovani

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Regione Toscana: Prorogato il Bando Pacchetto Giovani

E’ stato prorogato al 16 novembre 2015 alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle domande relative al Bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori.

Pacchetto Giovani – Annualità 2015” e sono state apportate alcune modifiche/integrazioni ai seguenti paragrafi dell’Allegato A del bando:

  • paragrafo 10.1 Modalità e termini per la presentazione della domanda
  • paragrafo 10.2 Formazione della graduatoria
  • paragrafo 10.3 Presentazione del completamento della domanda di aiuto ed emissione del contratto per l’assegnazione del contributo
  • paragrafo 10.5 Fasi del procedimento
  • paragrafo 3.1  Soggetti ammessi a presentare domanda di aiuto lett.F)

La modulistica per la compilazione del PIF da parte del soggetto Capofila è disponibile sul Sistema Informativo di ARTEA all’interno di Pratiche on-line, dopo l’accesso, scegliere dal menù la sezione Istanze.

Fonte: www.regione.toscana.it


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In: Generale, Senza categoria

Commenti disabilitati su Nuovo Regolamento relativo all’adeguamento strutturale e igienico sanitario delle piscine

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Nuovo Regolamento relativo all’adeguamento strutturale e igienico sanitario delle piscine

 

Con questo articolo  vogliamo informare tutti i proprietari/gestori di piscine ad uso collettivo di alcune importanti scadenze.

Le piscine sono regolamentate in Toscana dalla legge n.8 del 09/03/2006 che all’art.3, le classifica in:

  • piscine, di proprietà pubblica o privata, destinate ad un’utenza pubblica, a loro volta si distinguono in:
  1. piscine pubbliche, private aperte al pubblico;
  2. piscine private ad uso collettivo: sono quelle inserite in strutture adibite, in via principale, ad altre  attività ricettive come alberghi, campeggi, strutture agrituristiche e simili, nonché quelle al servizio di collettività, palestre o simili, accessibili ai soli ospiti, clienti, soci della struttura stessa;
  3. impianti finalizzati al gioco acquatico.
  • piscine facenti parte di condomini e destinate esclusivamente all’ uso privato degli aventi titolo e dei loro ospiti ai sensi degli articoli 1117 e seguenti del codice civile.

Il regolamento DPGR 23/R del 05/03/2010 (Regolamento di attuazione della L.8/2006) ne definisce le caratteristiche igienico-sanitarie, strutturali e ambientali che esse devono rispettare.

Tali requisiti devono essere rispettati da subito per le piscine di nuova costruzione mentre pone un termine di adeguamento per quelle esistenti. 

La LR 84 del 23/12/14 stabilisce nel prossimo 31/03/2016 tale termine di adeguamento per le piscine esistenti. (Per piscine esistenti si intendono le piscine per le quali è stato conseguito titolo autorizzatorio edilizio conforme alla normativa con data antecedente all’entrata in vigore del regolamento regionale (05/03/2010).

Sempre la LR n.84 del 23/12/14 ha previsto la possibilità di una DEROGA DEFINITIVA a gran parte delle caratteristiche strutturali-igienico-ambientali, cui dovranno adeguarsi le piscine esistenti, permettendo loro di non adeguarsi in modo definitivo.

 

Per fare questo è necessario presentare istanza di deroga al SUAP del comune ove ha sede l’impianto entro il prossimo 30 settembre 2015.

La deroga sarà concessa dal comune previa acquisizione del parere dell’azienda USL competente , applicando una riduzione del numero massimo dei bagnanti definito dal regolamento regionale di cui all’articolo 5, rapportata alle carenze dell’impianto sulla base di linee guida adottate dalla Giunta regionale.

Allo stesso modo l’art.52 prevede, per le attività in essere all’entrata in vigore del regolamento regionale, la possibilità di accedere a un percorso formativo abbreviato, se viene presentata un’autocertificazione sempre entro il 30 settembre 2015.

 

Consulenze Agronomiche è in grado di assistervi nell’elaborazione e nella presentazione di tali pratiche, di effettuare la formazione obbligatoria nonché di verificare lo stato di adeguamento della vostra struttura alla normativa vigente che prevede anche altri adempimenti che sono comunque obbligatori.

Per maggiori chiarimenti potete contattarci telefonicamente o richiedere un sopralluogo.


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Commenti disabilitati su Parte la revisione per le macchine agricole

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Parte la revisione per le macchine agricole

Tutti i trattori dovranno sottoporsi al controllo. Ecco i vari passaggi

A seguito della pubblicazione in G.U.n. 149 del 30 giugno 2015 del primo decreto attuativo del 20 maggio 2015, ai sensi degli articoli 11 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992. n.285 parte l’obbligo della revisione delle macchine agricole.

Le macchine soggette a revisione sono:

  • trattori agricoli immatricolati (con o senza pianale di carico),
  • macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi immatricolate (tipo mietitrebbie e vendemmiatrici),
  • rimorchi agricoli immatricolati.

Le macchine operatrici soggette a revisione saranno tutte quelle definite nell’art.58 del Codice della strada e soggette a immatricolazione.

Quando si inizia?

I trattori agricoli saranno sottoposti a revisione a partire dal 1 gennaio 2016, con le seguenti modalità (vedi tabella)

 

CATEGORIA

TEMPI

Trattori agricoli immatricolati entro il 31 dicembre 1973

Revisione entro il 31 dicembre 2017

Trattori agricoli immatricolati dal 1 gennaio 1974 al 31 dicembre 1990

Revisione entro il 31 dicembre 2018

Trattori agricoli immatricolati dal 1 gennaio 1991 al 31 dicembre 2010

Revisione entro il 31 dicembre 2020

Trattori agricoli immatricolati dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015

Revisione entro il 31 dicembre 2021

Trattori agricoli immatricolati dopo il 1 gennaio 2016

Revisione al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione

La periodicità della revisione è quinquennale.

Ci sarà più tempo per la revisione delle altre macchine agricole in quanto:

  • per le macchine agricole operatrici semoventi e i rimorchi agricoli la revisione partirà dal 1 gennaio 2018,
  • per le macchine operatrici saranno sottoposte a revisione partirà dal 1 gennaio 2019.

 


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Commenti disabilitati su PSR 2014-2020 Bando “PACCHETTO GIOVANI” opportunità per i giovani che vogliono iniziare un’attività agricola

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PSR 2014-2020 Bando “PACCHETTO GIOVANI”

Opportunità per i giovani che vogliono iniziare un’attività agricola

Finalità del bando

Il 01/07/2015 è stato pubblicato sul BURT il bando del pacchetto giovani.

Il bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori” Pacchetto Giovani ha lo scopo di favorire il ricambio generazionale in agricoltura, dando la possibilità ai giovani di usufruire di strumenti in grado di sostenere e sviluppare le loro idea imprenditoriale. La misura interviene attraverso la progettazione integrata, ciò significa che il giovane otterrà un premio per l’avviamento dell’attività agricola e contemporaneamente riceverà contributi per gli investimenti finalizzati all’assestamento strutturale e all’ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali a valere su altre misure del PSR.

Punti salienti del Bando:

1) Soggetti ammessi a presentare la domanda di aiuto

Possono accedere alla domanda di aiuti coloro che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), al momento della presentazione della domanda di aiuto, devono:

  • avere un’età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (non compiuti);

  • insediarsi in qualità di capo azienda nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto acquisendo per la prima volta la partita IVA come azienda (individuale, società, cooperativa) agricola;

  • possedere conoscenze e competenze professionali adeguate impegnandosi a diventare IAP (imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;

  • essere conformi alla definizione di “agricoltore attivo” (art. 9 Reg. UE 1307/13) entro 18 mesi dalla data dell’insediamento;

  • presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività dell’azienda agricola;

  • impegnarsi a diventare “agricoltore attivo” ai sensi del Reg. (UE) 1307/2013 entro 18 mesi dalla data dell’insediamento;

  • insediarsi in un’azienda agricola che al momento della presentazione della domanda ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di standard output non inferiore a € 13.000 e non superiore a € 190.000.

2) Entità del premio

Per ciascun giovane che si insedia verrà erogato un un premio che ammonta a € 40.000, il premio verrà aumentato a € 50.000 nel caso il giovane si insedi in aziende ricadenti completamente in aree montane.

In caso di insediamenti plurimi sono erogati fino ad un massimo di cinque (5) premi con la presentazione di un unico piano aziendale.

3) Sottomisure/operazioni del Pacchetto Giovani

Nel “Pacchetto giovani”, oltre alla specifica sottomisura 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”, che consente di ottenere il premio di primo insediamento, è obbligatorio attivare almeno uno fra i tipi di operazione 4.1.2, 4.1.5, 6.4.1, 6.4.2.

La sottomisura 4.1 sostiene gli investimenti riguardanti le attività produttive, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all’allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell’azienda.

La sottomisura 6.4 incentiva gli investimenti per la diversificazione aziendale ed economica necessaria per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali. Il sostegno è riconosciuto per interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative, oltre che per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, con la possibilità di vendita della stessa.

4) Minimali e massimali

E’ previsto che ogni giovane che si insedia sostenga un investimento minimo di € 50.000 per le attività ammesse a finanziamento nella sottomisura attivata (4.1 e 6.4).

L’importo massimo del contributo pubblico concedibile per le sottomisure attivate (4.1 e 6.4) per ogni giovane che si insedia, non può essere superiore a € 130.000 euro.

Per ciascuna delle singole sottomisure attivate l’importo minimo del contributo concedibile è pari a 5.000 euro.

5) Percentuali di contribuzione delle sottomisure attivate

Sottomisura 4.1:

  • 50% per investimenti riguardanti esclusivamente l’attività di produzione di prodotti agricoli, con maggiorazione del 10% per investimenti realizzati in aziende ricadenti completamente in aree montane;

  • 40% per investimenti riguardanti attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti appartenenti all’Allegato I del Trattato.

Sottomisura 6.4:

  • 50% con una maggiorazione del 10% in caso di investimenti realizzati in aziende con superficie condotta che ricade completamente in zona montana.

  • 30% solo nel caso di produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici (tipo di operazione 6.4.2) e solo se sono soddisfatte particolari condizioni espresse nel bando (par. 6. dell’Allegato A).

6) Il Piano aziendale

Il riciedente al momento della presentazione della domanda di aiuto, deve presentare un piano aziendale della durata massima di 30 mesi. Il piano aziendale deve contenere le seguenti informazioni:

  • descrizione del soggetto richiedente con indicazione, nel caso di società, dell’elenco dei giovani agricoltori che richiedono il sostegno;
  • capacità professionale ed eventuale fabbisogno formativo di ciascun giovane;
  • piano colturale e calcolo dello Standard Output (SO);
  • descrizione degli investimenti con riferimento alle sottomisure attivate;
  • descrizione della situazione iniziale dell’azienda agricola;
  • descrizione degli obiettivi e delle tappe essenziali per lo sviluppo delle attività dell’azienda;
  • descrizione delle azioni per lo sviluppo delle attività dell’azienda con riferimento al piano degli investimenti e alle azioni inerenti la sostenibilità ambientale e l’efficienza delle risorse;
  • prospetti economico-finanziari (fonti di finanziamento e conto economico previsionale).

7) I criteri di selezione

Il massimo punteggio attribuibile ad una singola domanda di aiuto è pari a 47. Le domande di aiuto con un punteggio totale al di sotto di 5 punti saranno escluse dall’aiuto.
I macro criteri utilizzati per l’assegnazione del punteggio sono:

  • tipologie di territorio in cui ricadono le Unità Produttive (UP)
  • presenza di giovane che si insedia di genere femminile
  • settori/attività prioritari dell’azienda


8) Dotazione finanziaria del bando: 40 milioni di €.

 

Fonte: Regione Toscana