Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

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In: Opportunità

Commenti disabilitati su Bandi misure PSR Regione Toscana

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Bandi misure PSR Regione Toscana

La Regione Toscana a pubblicato alcuni bandi del PSR 2014-2020 e ha approvato dei decreti che prevedono la conferma delle manifestazioni di interesse per le misure 11 e 13 di maggio 2015.

Andiamo per ordine iniziando dai bandi:

  • Bando relativo alla sottomisura 8.3_Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. Le domande di aiuto devono essere presentate sul Sistema Informativo di ARTEA entro le ore 13 di lunedì 25 gennaio 2016.
  • Bando relativo alla sottomisura 8.4 _ Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. Le domande di aiuto devono essere presentate sul Sistema Informativo di ARTEA entro le ore 13 di lunedì 25 gennaio 2016.
  • Conferma delle domande  presentate nel 2015 sulla misura 11 “agricoltura biologica”. La presentazione della conferma delle domande presentate nel 2015 sulla misura 11 “agricoltura biologica” deve avvenire entro il 1 febbraio 2016 tramite il sistema informatico Artea.
    Le domande di aiuto così confermate valgono anche come domande di pagamento per l’annualità 2015.
  • Conferma delle domande  presentate nel 2015 sulla misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” .La presentazione della conferma delle domande presentate nel 2015 sulla misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” deve avvenire entro il 19 febbraio 2016 tramite il sistema informatico Artea.
    Le domande di aiuto così confermate valgono anche come domande di pagamento per l’annualità 2015.

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In: Opportunità, PAC

Commenti disabilitati su Regione Toscana: Prorogato il Bando Pacchetto Giovani

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Regione Toscana: Prorogato il Bando Pacchetto Giovani

E’ stato prorogato al 16 novembre 2015 alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle domande relative al Bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori.

Pacchetto Giovani – Annualità 2015” e sono state apportate alcune modifiche/integrazioni ai seguenti paragrafi dell’Allegato A del bando:

  • paragrafo 10.1 Modalità e termini per la presentazione della domanda
  • paragrafo 10.2 Formazione della graduatoria
  • paragrafo 10.3 Presentazione del completamento della domanda di aiuto ed emissione del contratto per l’assegnazione del contributo
  • paragrafo 10.5 Fasi del procedimento
  • paragrafo 3.1  Soggetti ammessi a presentare domanda di aiuto lett.F)

La modulistica per la compilazione del PIF da parte del soggetto Capofila è disponibile sul Sistema Informativo di ARTEA all’interno di Pratiche on-line, dopo l’accesso, scegliere dal menù la sezione Istanze.

Fonte: www.regione.toscana.it


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In: Generale, Senza categoria

Commenti disabilitati su Nuovo Regolamento relativo all’adeguamento strutturale e igienico sanitario delle piscine

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Nuovo Regolamento relativo all’adeguamento strutturale e igienico sanitario delle piscine

 

Con questo articolo  vogliamo informare tutti i proprietari/gestori di piscine ad uso collettivo di alcune importanti scadenze.

Le piscine sono regolamentate in Toscana dalla legge n.8 del 09/03/2006 che all’art.3, le classifica in:

  • piscine, di proprietà pubblica o privata, destinate ad un’utenza pubblica, a loro volta si distinguono in:
  1. piscine pubbliche, private aperte al pubblico;
  2. piscine private ad uso collettivo: sono quelle inserite in strutture adibite, in via principale, ad altre  attività ricettive come alberghi, campeggi, strutture agrituristiche e simili, nonché quelle al servizio di collettività, palestre o simili, accessibili ai soli ospiti, clienti, soci della struttura stessa;
  3. impianti finalizzati al gioco acquatico.
  • piscine facenti parte di condomini e destinate esclusivamente all’ uso privato degli aventi titolo e dei loro ospiti ai sensi degli articoli 1117 e seguenti del codice civile.

Il regolamento DPGR 23/R del 05/03/2010 (Regolamento di attuazione della L.8/2006) ne definisce le caratteristiche igienico-sanitarie, strutturali e ambientali che esse devono rispettare.

Tali requisiti devono essere rispettati da subito per le piscine di nuova costruzione mentre pone un termine di adeguamento per quelle esistenti. 

La LR 84 del 23/12/14 stabilisce nel prossimo 31/03/2016 tale termine di adeguamento per le piscine esistenti. (Per piscine esistenti si intendono le piscine per le quali è stato conseguito titolo autorizzatorio edilizio conforme alla normativa con data antecedente all’entrata in vigore del regolamento regionale (05/03/2010).

Sempre la LR n.84 del 23/12/14 ha previsto la possibilità di una DEROGA DEFINITIVA a gran parte delle caratteristiche strutturali-igienico-ambientali, cui dovranno adeguarsi le piscine esistenti, permettendo loro di non adeguarsi in modo definitivo.

 

Per fare questo è necessario presentare istanza di deroga al SUAP del comune ove ha sede l’impianto entro il prossimo 30 settembre 2015.

La deroga sarà concessa dal comune previa acquisizione del parere dell’azienda USL competente , applicando una riduzione del numero massimo dei bagnanti definito dal regolamento regionale di cui all’articolo 5, rapportata alle carenze dell’impianto sulla base di linee guida adottate dalla Giunta regionale.

Allo stesso modo l’art.52 prevede, per le attività in essere all’entrata in vigore del regolamento regionale, la possibilità di accedere a un percorso formativo abbreviato, se viene presentata un’autocertificazione sempre entro il 30 settembre 2015.

 

Consulenze Agronomiche è in grado di assistervi nell’elaborazione e nella presentazione di tali pratiche, di effettuare la formazione obbligatoria nonché di verificare lo stato di adeguamento della vostra struttura alla normativa vigente che prevede anche altri adempimenti che sono comunque obbligatori.

Per maggiori chiarimenti potete contattarci telefonicamente o richiedere un sopralluogo.


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In: Generale

Commenti disabilitati su Parte la revisione per le macchine agricole

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Parte la revisione per le macchine agricole

Tutti i trattori dovranno sottoporsi al controllo. Ecco i vari passaggi

A seguito della pubblicazione in G.U.n. 149 del 30 giugno 2015 del primo decreto attuativo del 20 maggio 2015, ai sensi degli articoli 11 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992. n.285 parte l’obbligo della revisione delle macchine agricole.

Le macchine soggette a revisione sono:

  • trattori agricoli immatricolati (con o senza pianale di carico),
  • macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi immatricolate (tipo mietitrebbie e vendemmiatrici),
  • rimorchi agricoli immatricolati.

Le macchine operatrici soggette a revisione saranno tutte quelle definite nell’art.58 del Codice della strada e soggette a immatricolazione.

Quando si inizia?

I trattori agricoli saranno sottoposti a revisione a partire dal 1 gennaio 2016, con le seguenti modalità (vedi tabella)

 

CATEGORIA

TEMPI

Trattori agricoli immatricolati entro il 31 dicembre 1973

Revisione entro il 31 dicembre 2017

Trattori agricoli immatricolati dal 1 gennaio 1974 al 31 dicembre 1990

Revisione entro il 31 dicembre 2018

Trattori agricoli immatricolati dal 1 gennaio 1991 al 31 dicembre 2010

Revisione entro il 31 dicembre 2020

Trattori agricoli immatricolati dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2015

Revisione entro il 31 dicembre 2021

Trattori agricoli immatricolati dopo il 1 gennaio 2016

Revisione al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione

La periodicità della revisione è quinquennale.

Ci sarà più tempo per la revisione delle altre macchine agricole in quanto:

  • per le macchine agricole operatrici semoventi e i rimorchi agricoli la revisione partirà dal 1 gennaio 2018,
  • per le macchine operatrici saranno sottoposte a revisione partirà dal 1 gennaio 2019.

 


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In: Opportunità

Commenti disabilitati su PSR 2014-2020 Bando “PACCHETTO GIOVANI” opportunità per i giovani che vogliono iniziare un’attività agricola

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PSR 2014-2020 Bando “PACCHETTO GIOVANI”

Opportunità per i giovani che vogliono iniziare un’attività agricola

Finalità del bando

Il 01/07/2015 è stato pubblicato sul BURT il bando del pacchetto giovani.

Il bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori” Pacchetto Giovani ha lo scopo di favorire il ricambio generazionale in agricoltura, dando la possibilità ai giovani di usufruire di strumenti in grado di sostenere e sviluppare le loro idea imprenditoriale. La misura interviene attraverso la progettazione integrata, ciò significa che il giovane otterrà un premio per l’avviamento dell’attività agricola e contemporaneamente riceverà contributi per gli investimenti finalizzati all’assestamento strutturale e all’ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali a valere su altre misure del PSR.

Punti salienti del Bando:

1) Soggetti ammessi a presentare la domanda di aiuto

Possono accedere alla domanda di aiuti coloro che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), al momento della presentazione della domanda di aiuto, devono:

  • avere un’età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (non compiuti);

  • insediarsi in qualità di capo azienda nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto acquisendo per la prima volta la partita IVA come azienda (individuale, società, cooperativa) agricola;

  • possedere conoscenze e competenze professionali adeguate impegnandosi a diventare IAP (imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;

  • essere conformi alla definizione di “agricoltore attivo” (art. 9 Reg. UE 1307/13) entro 18 mesi dalla data dell’insediamento;

  • presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività dell’azienda agricola;

  • impegnarsi a diventare “agricoltore attivo” ai sensi del Reg. (UE) 1307/2013 entro 18 mesi dalla data dell’insediamento;

  • insediarsi in un’azienda agricola che al momento della presentazione della domanda ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di standard output non inferiore a € 13.000 e non superiore a € 190.000.

2) Entità del premio

Per ciascun giovane che si insedia verrà erogato un un premio che ammonta a € 40.000, il premio verrà aumentato a € 50.000 nel caso il giovane si insedi in aziende ricadenti completamente in aree montane.

In caso di insediamenti plurimi sono erogati fino ad un massimo di cinque (5) premi con la presentazione di un unico piano aziendale.

3) Sottomisure/operazioni del Pacchetto Giovani

Nel “Pacchetto giovani”, oltre alla specifica sottomisura 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”, che consente di ottenere il premio di primo insediamento, è obbligatorio attivare almeno uno fra i tipi di operazione 4.1.2, 4.1.5, 6.4.1, 6.4.2.

La sottomisura 4.1 sostiene gli investimenti riguardanti le attività produttive, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all’allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell’azienda.

La sottomisura 6.4 incentiva gli investimenti per la diversificazione aziendale ed economica necessaria per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali. Il sostegno è riconosciuto per interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative, oltre che per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, con la possibilità di vendita della stessa.

4) Minimali e massimali

E’ previsto che ogni giovane che si insedia sostenga un investimento minimo di € 50.000 per le attività ammesse a finanziamento nella sottomisura attivata (4.1 e 6.4).

L’importo massimo del contributo pubblico concedibile per le sottomisure attivate (4.1 e 6.4) per ogni giovane che si insedia, non può essere superiore a € 130.000 euro.

Per ciascuna delle singole sottomisure attivate l’importo minimo del contributo concedibile è pari a 5.000 euro.

5) Percentuali di contribuzione delle sottomisure attivate

Sottomisura 4.1:

  • 50% per investimenti riguardanti esclusivamente l’attività di produzione di prodotti agricoli, con maggiorazione del 10% per investimenti realizzati in aziende ricadenti completamente in aree montane;

  • 40% per investimenti riguardanti attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti appartenenti all’Allegato I del Trattato.

Sottomisura 6.4:

  • 50% con una maggiorazione del 10% in caso di investimenti realizzati in aziende con superficie condotta che ricade completamente in zona montana.

  • 30% solo nel caso di produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici (tipo di operazione 6.4.2) e solo se sono soddisfatte particolari condizioni espresse nel bando (par. 6. dell’Allegato A).

6) Il Piano aziendale

Il riciedente al momento della presentazione della domanda di aiuto, deve presentare un piano aziendale della durata massima di 30 mesi. Il piano aziendale deve contenere le seguenti informazioni:

  • descrizione del soggetto richiedente con indicazione, nel caso di società, dell’elenco dei giovani agricoltori che richiedono il sostegno;
  • capacità professionale ed eventuale fabbisogno formativo di ciascun giovane;
  • piano colturale e calcolo dello Standard Output (SO);
  • descrizione degli investimenti con riferimento alle sottomisure attivate;
  • descrizione della situazione iniziale dell’azienda agricola;
  • descrizione degli obiettivi e delle tappe essenziali per lo sviluppo delle attività dell’azienda;
  • descrizione delle azioni per lo sviluppo delle attività dell’azienda con riferimento al piano degli investimenti e alle azioni inerenti la sostenibilità ambientale e l’efficienza delle risorse;
  • prospetti economico-finanziari (fonti di finanziamento e conto economico previsionale).

7) I criteri di selezione

Il massimo punteggio attribuibile ad una singola domanda di aiuto è pari a 47. Le domande di aiuto con un punteggio totale al di sotto di 5 punti saranno escluse dall’aiuto.
I macro criteri utilizzati per l’assegnazione del punteggio sono:

  • tipologie di territorio in cui ricadono le Unità Produttive (UP)
  • presenza di giovane che si insedia di genere femminile
  • settori/attività prioritari dell’azienda


8) Dotazione finanziaria del bando: 40 milioni di €.

 

Fonte: Regione Toscana


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Commenti disabilitati su Agricoltura: primo bando per Progetti Integrati di Filiera con 90 milioni in dote

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Agricoltura: primo bando per Progetti Integrati di Filiera con 90 milioni in dote

Arrivano i nuovi  progetti integrati di filiera (PIF).

Il bando (“condizionato”), prevede una dotazione di 90 milioni di € e sarà consultabile sul Burt dal prossimo 3 giugno.

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In: Opportunità

Commenti disabilitati su OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti Riaperti i termini per la presentazione delle domande per l’annualità 2016

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OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti  Riaperti i termini per la presentazione delle domande per l’annualità 2016.

In questo post vi vogliamo segnalare che ARTEA (Organismo Pagatore della Regione Toscana) ha riaperto i termini per la presentazione delle domande OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti  per l’annualità 2016 .

 

le AZIONI PREVISTE per accedere al finanziamento sono:

 

  • la riconversione varietale che consiste:
    • nel reimpianto sulla stessa superficie o su altra superficie, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale;
    • nel sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo;
  • b) la ristrutturazione che consiste:
    • nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;
    • nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto sulla stessa superficie ma con modifiche al sistema di coltivazione della vite;
  • c) miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento. E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

Requisiti tecnici degli interventi

Gli interventi di reimpianto di vigneti sono finanziabili se realizzati con densità pari ad almeno 3.300 ceppi/ettaro.

Superficie minima

La superficie minima oggetto della operazione di ristrutturazione e riconversione dei vigneti ammessa è fissata in 0,5 ettari per UTE. Per le UTE che, al momento della presentazione della domanda, hanno una superficie vitata pari o inferiore a 1 ettaro la superficie minima di intervento è fissata in 0,3 ettari.

Sostegno

 

Il sostegno, è pari al massimo al 50% della spesa effettivamente sostenuta con riferimento agli interventi previsti nell’UTE per la quale è stata presentata la domanda di sostegno.

Il sostegno è erogato fino ai livelli massimi di seguito specificati:

  • a fronte della realizzazione di una superficie vitata in applicazione della misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti 14.800 euro ad ettaro;
  • il sostegno del punto precedente è aumentato fino a un importo massimo di 1.200 euro ad ettaro in presenza di estirpazione effettuata ai fini dell’attuazione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti; tale importo non è concesso se l’estirpazione è già stata effettuata alla data di presentazione della domanda di sostegno o nel caso in cui la superficie vitata da estirpare sia collocata in altra UTE della stessa azienda;
  • per gli interventi di miglioramento delle tecniche di gestione del vigneto 8.000 euro ad ettaro;
  • per le operazioni di riconversione dei vigneti mediante sovrainnesto 4.000 euro ad ettaro.

nel territorio ricadente  nelle zone di produzione dei vini a denominazione di origine protetta Candia dei Colli Apuani, Colli di Luni, Ansonica Costa dell’Argentario, limitatamente al comune di Monte Argentario, e Elba, nonché nel territorio delle isole toscane, il sostegno sostegno per ettaro visti precedentemente possono essere elevati fino ai massimali di seguito specificati:

  • a fronte della realizzazione di una superficie vitata in applicazione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti 20.300 euro ad ettaro;
  • il sostegno delpunto precedente è aumentato fino a un importo massimo di 1.700 euro ad ettaro in presenza di estirpazione effettuata ai fini dell’attuazione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti; tale importo non è concesso se l’estirpazione è già stata effettuata alla data di presentazione della domanda di sostegno o nel caso in cui la superficie vitata da estirpare sia collocata in altra UTE della stessa azienda;
  • per gli interventi di miglioramento delle tecniche di gestione del vigneto 10.000 euro ad ettaro;
  • per le operazioni di riconversione dei vigneti mediante sovrainnesto 5.000 euro ad ettaro

 

Il termine per la presentazione delle domande scadrà il 28 gennaio 2016

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTATECI


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In: Opportunità

Commenti disabilitati su Bandi PSR 2014-2020 – Adesioni condizionate alle Misure 13.1; 13.2; 13.3 e 17.1

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Bandi  PSR 2014-2020 – Adesioni condizionate alle Misure 13.1; 13.2; 13.3 e 17.1

 

ART€A ha aperto la possibilità di aderire alla :

  • Sub misura 13.1 – Pagamenti compensativi per le aree montane;
  • Sub misura 13.2 – Pagamenti compensativi per altre zone soggette a vincoli naturali significativi;
  • Sub misura 13.3 – Pagamenti compensativi per altre zone soggette a vincoli specifici;
  • Sub misura 17.1 PSRN Gestione del Rischio

Per maggiori informazioni contattaci


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In: Opportunità

Commenti disabilitati su Bandi PSR 2014-2020 Regione Toscana Agricoltura Biologica e Indennità Compensativa

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Bandi PSR 2014-2020 Regione Toscana Agricoltura Biologica e Indennità Compensativa

La Regione Toscana ha emanato due bandi del nuovo PSR 2014-2020.

I bandi nello specifico riguardano la misura 11 Agricoltura biologica e la sottomisura 13.1 indennità in zone montane.

Guardiamo cosa prevedono nello specifico le due misure:

Misura 11, lo scopo di questa misura è di sostenere gli imprenditori agricoli che introducono e/o mantengono il metodo di agricoltura biologica.

La durata dell’impegno, che interessa l’intera superficie dell’UTE, è di cinque anni.

I beneficiari devono essere :

  1. agricoltori attivi,
  2. iscritti all’EROB (elenco regionale toscano degli operatori biologici) alla data della domanda o alla data di approvazione della graduatoria.

La superficie minima ammessa per accedere al premio è di 1 Ha che scende a 0,5 Ha per le colture ortive e officinali.

La misura 11 prevede due tipologie di sostegni a seconda se il beneficiario è iscritto all’EROB dopo il 31 dicembre 2014 (introduzione dell’agricoltura biologica) o se è iscritto prima del 31 dicembre 2014 (mantenimento dell’agricoltura biologica), si precisa che il sostegno previsto per l’introduzione dell’agricoltura biologica è riconosciuto per tutte le colture solo per le prime due annualità; dal terzo anno i premi di riferimento saranno quelli previsti per il mantenimento.

qui di seguito una tabella con i sostegni previsti:

COLTURA EFFETTUATA

INTRODUZIONE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA (€/Ha)

MANTENIMENTO DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA (€/Ha)
Vite

840

700

Olivo e altre arboree

720

600

Castagneto da frutto

380

300

Seminativo collegato ad allevamento biologico

308

275

Seminativo

293

244

Pascolo collegato ad allevamento biologico

126

105

Ortive-Pomodoro da industria-Officinali-Florovivaismo

480

400

Sottomisura 13.1, questa misura è volta a sostenere le aziende agricole che operano in zone svantaggiate erogando un sostegno a ettaro per compensare gli svantaggi a cui gli imprenditori agricoli sono sottoposti.

I pagamenti sono destinati alle aziende con superficie agricola ricadente all’interno delle zone montane ai sensi del Reg. (UE) 1305/13 art. 32.

I beneficiari di questa misura devono essere agricoltori attivi.

Nel corso dell’anno la misura si applica ad un numero di ettari e appezzamenti fissi.

L’aiuto consiste nell’erogazione di un indennità annuale ad ettaro pari a 150 € (indennità massima) per ogni ettaro di SAU condotta dal richiedente in zone montane. Il premio di 150 €/Ha è modulato in base al numero di ettari secondo lo schema riportato di seguito:

 

Modulazione dell’indennità

Dimensione della SAU aziendale all’interno delle zone montane

Fino a 30 ha

Da 30 a 50 ha

Da 50 a 100 ha

Oltre 100 ha

100,00% 80,00% 50,00% 20,00%

Il premio minimo erogabile è 250 €.

Non è prevista l’attivazione di criteri di valutazione ma verrà effettuata una ripartizione delle risorse in base alla superficie ammissibile all’indennità.

Entrambe le misure devono essere inserite nel sistema ART€A entro il 15 maggio 2015


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In: Agricoltura

Commenti disabilitati su Lycium barbarum bacche di Goji

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Immagini tratte da internet

Lycium barbarum bacche di Goji

una coltura nutraceutica la cui coltivazione è possibile anche in Italia con il sistema dell’agricoltura biologica

Recentemente sono stato presso la Soc. S. Agr. Bragaglia, Ezio, Felio e Fabio in Magliano in Toscana nel cuore della Maremma Grossetana per poter osservare il loro impianto di Goji (visita il loro sito http://www.bacchedigojionline.it/).

Fabio Bragaglia, un giovane agricoltore Toscano, ha avuto l’idea di impiantare  3000 metri di  Lycium barbarum in Toscana, e attualmente è il primo agricoltore toscano che produce e vende le famose bacche di Goji.

L’azienda Bragaglia non produce solo bacche essiccate ma trasforma il fresco in confetture, che vi assicuro essere buonissime, e nel prossimo futuro immetterà sul mercato altri prodotti.

Come dicevo l’impianto di Goji della Soc. S. Agr. Bragaglia, Ezio, Felio e Fabio interessa 3000 metri, il sesto d’impianto è 1.6 m x 2.8 m. e le piante sono impalcate come dalle seguenti foto.

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Nelle 700 piante presenti in azienda Fabio ha notato una grande variabilità genetica,  piante che fanno frutti allungati altri più rotondi, piante che fioriscono prima altre che fioriscono dopo. Questa diversità genetica, come è giusto che sia, Fabio la considera un vantaggio in quanto sta portando avanti uno studio di selezione per poter aumentare la superficie coltivata a Goji con il materiale genetico che meglio si adatta alle condizioni climatiche della zona.

 

classificazione botanica

la tassonomia:
Famiglia: Solanacee
Genere: Lycium
Specie: barbarum L.

Lycium barbarum (Goji) è  originario della Cina, che appartiene alla famiglia delle Solanacee, come pomodori e patate, peperoni ecc. Le sue bacche sono note per essere un rimedio naturale utilizzato nella medicina tradizionale cinese. Al Goji sono attribuiti innumerevoli benefici per la salute, per esempio è stato dimostrato che ha la capacità di assorbire dieci volte più radicali liberi dei mirtilli.

 Il Goji  è  una pianta arbustiva decidua perenne; in natura può raggiungere anche i 5 metri di altezza ma generalmente le piante coltivate non superano i 2 metri.

Foglie: ovali,

Fiori : il fiore è ermafrodita di colore viola e impollinazione è entomofila.

Frutti: sono rossi come le ciliegie di dimensione 1-2 cm. I frutti contengono da 10 a 30 piccoli semi gialli.

 Fasi fenologiche

Fiorisce dalla tarda primavera ad estate inoltrato, generalmente da aprile a maggio o e fruttifica da maggio ai primi di ottobre.

 Esigenze ambientali e di suolo

Le piante lignificate, durante il riposo vegetativo sopportano bene temperature che arrivano  anche – 15°C.
Il Goji predilige l’esposizione al  pieno sole.
Lycium barbarum non ha particolari esigenze di suolo anche se predilige un terreno ben drenato, tollera un pH tra 6,0 e 8,2,  anche se il pH ottimale è 7,5

datto per: la luce (di sabbia), medio (argilloso) e pesanti (argilla) suoli, preferisce terreno ben drenato e può crescere in terreni nutrizionalmente poveri. Adatto pH acido, (alcaline) terreni neutri e basici. Può crescere in semiombra (bosco light) o nessuna ombra. Predilige terreni umidi. L’impianto può tollerare l’esposizione marittima.

 Principali avversità

Fabio Bragaglia ha dichiarato che le principali avversità che ha riscontrato sono degli attacchi da parte di cimici e di Drosophila suzukii .

Purtroppo come per altre nuove interessanti colture che si affacciano nei nostri piani colturali (quinoa, amaranto ecc.) non esistono prodotti fitosanitari registrati. Però data la tipologia di mercato è consigliabile coltivare il Goji col sistema dell’agricoltura biologica.

 

Per maggiori informazioni sul Goji contattateci.

qui di seguito i contatti di Fabio Bragaglia:

BV