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fonte immagine pianetapsr

LO SVILUPPO RURALE NELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE

Come abbiamo detto nel nostro primo post riguardante il nuovo periodo di programmazione europea, lo sviluppo rurale, conosciuto anche come II pilastro della PAC, è finanziato dal FEASR, che, insieme al FESR, al FSE, al Fondo di Coesione e al FEAMP, costituisce parte integrante dei cosiddetti fondi strutturali o fondi indiretti.

Tutti questi fondi devono cercare di lavorare in sinergia per raggiungere gli obiettivi che l’Europa si è posta con la strategia EUROPA 2020.

Per ogni Fondo è stato emanato uno specifico regolamento, il 1305/2013 è quello riferito allo sviluppo rurale. Inoltre il Regolamento 1303/2013 è il nuovo regolamento trasversale a tutti i fondi strutturali e contiene il quadro strategico comune (QSC).

Dovranno essere emanati da ogni singola regione i Programmi Operativi (PO) e i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR).

La Mission dello sviluppo rurale è quella di contribuire a EUROPA 2020 in modo complementare con le altre politiche UE e di portare ad uno sviluppo bilanciato dell’agricoltura e dei territori rurali.

Gli obiettivi, elencato all’art. 4, sono la competitività, la gestione sostenibile delle risorse e lo sviluppo territoriale equilibrato.

Rispetto al precedente periodo di programmazione sono stati soppressi gli ASSI e sono state introdotte 6 PRIORITA’:

  • Promozione del trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali.
  • Potenziamento in tutte le regioni della redditività e della competitività delle aziende agricole, promuovendo, fra le altre cose, l’adozione di tecnologie innovative.
  • Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese le fasi di trasformazione e commercializzazione; promuovere il benessere degli animali e la gestione del rischio nel settore agricolo.
  • Preservare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura.
  • Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a bassa emissione di carbonio.
  • Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

In attesa dell’approvazione dei PSR regionali, in questo ed in successivi post andremo a descrivere brevemente le misure previste dalla nuova programmazione, suddivise, così come indicato nell’allegato VI del Regolamento 1305/2013, in funzione del tipo di priorità per cui hanno particolare rilevanza.

Iniziamo dalla prima priorità “promozione del trasferimento della conoscenza e dell’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali”, le misure strettamente correlate a questa priorità sono due:

TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E AZIONI DI INFORMAZIONE (ART. 14) prevede il sostegno ad azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, ad attività informative e ad azioni informative. Possono beneficiare del sostegno anche gli scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, così come le visite di aziende agricole e forestali. I beneficiari del sostegno sono i prestatori di servizi di formazione e i responsabili delle azioni informative. Le spese finanziabili sono quelle sostenute per organizzare e dispensare il trasferimento delle conoscenze o le azioni informative. Nel caso di progetti dimostrativi, il sostegno può coprire anche determinati costi di investimento.

INVESTIMENTO IN TECNOLOGIE SILVICOLE E NELLA TRASFORMAZIONE, MOBILITAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DELLE FORESTE (ART.26) i beneficiari saranno i silvicoltori privati, comuni e loro consorzi e PMI per investimenti tesi ad incrementare il potenziale forestale o ad accrescere il valore aggiunto dei prodotti forestali attraverso la loro trasformazione, mobilitazione e commercializzazione. Il sostegno è limitato alle aliquote massime del 65% nelle regioni meno sviluppate e del 40% nelle altre regioni.