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Modifiche al regime della condizionalità

il 3 marzo scorso è stato pubblicato sulla G.U.  il Decreto che modifica il precedente Decreto n.30125 “Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (CE) 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale”.

Le novità sono tre e nello specifico:

  • modifica dello standard 5.2 delle buone condizioni agronomiche ambientali relativamente (bcaa) sull’introduzione di fasce di rispetto (fasce tampone) lungo i corsi d’acqua
  • modifica dei criteri di gestione obbligatoria (atto B9) relativamente all’introduzione dei prodotti fitosanitari in commercio
  • modifica dei criteri di gestione obbligatori (atto B11) in materia di legislazione europea sulla sicurezza alimentare.

Nello specifico la modifica dello standard 5.2 prevede due tipologie di impegni:

  1. il divieto di usare fertilizzanti inorganici nella fascia tampone (5 metri dai corsi d’acqua). Si precisa che: le deiezioni di animali al pascolo o bradi non sono una violazione dell’impegno. Nel caso di utilizzo di ammendanti organici, letame o assimilati si ricorda che il loro uso è soggetto alle prescrizioni del decreto Mipaaf 7-4-2006 art. 22 mentre  l’utilizzo di liquami  deve rispettare quanto previsto dall’art. 23 dello stesso decreto.
  2. costituire o non eliminare (nel caso fosse già presente) una fascia inerbita lungo i corpi idrici individuati dal D.lgs 152/2006. La fascia deve essere di almeno 5 metri di larghezza a partire dal ciglio della sponda.

Le uniche lavorazioni che possono essere fatte sulla fascia inerbita sono quelle che migliorano la capacità filtrante

Sono esclusi dai due impegni:

  1. le scoline,
  2. i fossi collettori,
  3. gli aduttori di acqua per l’irrigazione,
  4. i pensili,
  5. i corpi idrici che hanno un argine rialzato rispetto al campo coltivato.

La fascia tampone è un impegno che si deve applicare a tutte le superfici agricole ad eccezione degli oliveti, dei pascoli pemaneti, dei terreni inerbiti tutto l’anno e per le particelle montane.

Gli atti B9 e B11 sono stati modificati in funzione delle novità introdotte col DPR 55/10  e D.lgs 150/12.

Si ricorda che gli impegni si applicano ad ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti (Reg. CE 73/2009) accoppiati e disaccoppiati.

L’obbligo di condizionalità è esteso anche agli agricoltori che percepiscono aiuti per:

  • la ristrutturazione dei vigneti,
  • l’estirpazione dei vigneti,
  • la vendemmia verde

l’obbligo permane per i 3 anni successivi alla riscossione dei pagamenti nei primi due casi mentre per la vendemmia verde  solo per l’anno di riscossione.

Si ricorda che il mancato rispetto della condizionalità comporta la riduzione o l’esclusione dai pagamenti degli aiuti specifici.