Il Blog di Consulenze Agronomiche

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Approvato il decreto per l’obbligo di indicazione dello stabilimento in etichetta 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri il 15 settembre ha approvato  il decreto legislativo per l’obbligo di indicazione dello stabilimento di produzione o confezionamento in etichetta. Il provvedimento prevede un periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per lo smaltimento delle etichette già stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell’entrata in vigore del decreto ma già immessi in commercio.

L’obbligo era già sancito dalla legge italiana, ma è stato abrogato in seguito al riordino della normativa europea in materia di etichettatura alimentare. L’Italia ha stabilito la sua reintroduzione al fine di garantire, oltre che una corretta e completa informazione al consumatore, una migliore e immediata rintracciabilità degli alimenti da parte degli organi di controllo e, di conseguenza, una più efficace tutela della salute.
La legge di delega affida la competenza per il controllo del rispetto della norma e l’applicazione delle eventuali sanzioni all’Ispettorato repressione frodi (ICQRF).

(da politicheagricole.it)


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In: Agricoltura

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La coltivazione del Cardo – quinta scheda

Nonostante che  contenga oltre il 90% di acqua il lsuo valore energetico è di 10 calorie per ogni 100g di parte edule cruda e 73 calorie per ogni 100g di parte edule bollita (dati ottenuti dal Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione).

 

Caratteri botanici

In natura è una pianta erbacea perenne però in coltura ha un ciclo annuale in quanto quando pronto viene raccolto.

A differenza del carciofo (vedi articolo )  ha le coste molto sviluppate e l’infiorescenza (capolino) di dimensioni più ridotte.

Le foglie sono tomentose, pennatosette, la pagina superiore è di colore verde cenerino mentre la pagina  inferiore è biancastra. Il frutto è un achenio

 

 

Avversità e parassiti

 

MOLLUSCHI

Tra i molluschi la limaccia grigia (Agriolimax agrestis L.) è la più rappresentativa del cardo

INSETTI

Tra gli insetti ricordiamo:

  • Cassida (Cassida deflorata Suffr.);
  • Punteruolo (Larinus cynarae F.);
  • Altica (Sphaeroderma ribudum Graells);
  • Nottua (Hydroecia xanthenes Germ.);
  • Vanessa (Vanessa cardui L.);
  • Gelechia ( Depressaria erinacella Stgr.);
  • Afide (Brachycaudus cardui L.);
  • Mosca del cardo (Agromyza andalusiaca Strobl);

CRITTOGAME

Tra le malattie crittogamiche  ricordiamo:

  • oidio (Leveillula taurica f. sp. cynarae Jaczewski)
  • peronospora (Bremia lactucae)

BATTERIOSI

Marciume batterico (Erwinia carotovora var. carotovora (Jones) Dye)

VIROSI

Maculatura anulare.

 

Scheda tecnica

qui di seguito potrete scaricare la scheda tecnica sulla coltivazione del Cardo.

download scheda Cardo


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In: Opportunità

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Contributi per l’apicoltura, transumanza: domande entro il 15 dicembre 2017

La Regione Toscana con delibera di Giunta n. 897 dell’ 7 agosto 2017, ha approvato e pubblicato le Misure / Azioni dirette a migliorare la produzione e commercializzazione del miele per il triennio 2017-2019 Campagna 2017-2018 (allegato A della delibera) che includono le disposizioni per l’attuazione e il finanziamento delle misure stesse: beneficiari, percentuali di contribuzione, presentazione delle domande e procedure, ecc.
La delibera approva anche la tabella del materiale per apicoltura oggetto di finanziamento (allegato B della delibera): arnie e componenti arnie (finanziamento 60%), materiali atrezzature (finanziamento 50%) e acquisto autocarri (finanziamento 20%).Le misure approvate attuano il Regolamento UE 1308/2013 e il Programma nazionale triennale  a favore del settore dell’apicoltura.

Le Associazioni rappresentative potranno fare domanda per accedere al contributo per la misure A “Assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori” e per la misura B “Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi” dal 21agosto 2015 al 5settembree 2017.

Gli apicoltori che intendono svolgere la pratica della transumanza (misura C Razionalizzazione delle transumanza) devono presentare le domande di contributo sul sistema informatico di Arteadal 15 novembre al 15 dicembre 2017.

(da Regione Toscana)


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Commenti disabilitati su Grano/pasta e riso: da febbraio obbligo di origine in etichetta. Pubblicati decreti in Gazzetta Ufficiale

Grano/pasta e riso: da febbraio obbligo di origine in etichetta. Pubblicati decreti in Gazzetta Ufficiale

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti interministeriali per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano per la pasta in etichetta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda.
Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I decreti prevedono, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, una fase di 180 giorni per l’adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte. Quindi l’obbligo definitivo scatterà il 16 febbraio per il riso e il 17 febbraio per la pasta.
“Da metà febbraio – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina –  avremo finalmente etichette più trasparenti sull’origine di riso e grano per la pasta. È una scelta decisa compiuta insieme al Ministro Calenda, che anticipa la piena attuazione del regolamento europeo 1169 del 2011. Il nostro obiettivo è dare massima trasparenza delle informazioni al consumatore, rafforzando così la tutela dei produttori e dei rapporti di due filiere fondamentali per l’agroalimentare Made in Italy. Non rinunceremo a spingere ancora in Europa perché questi provvedimenti vengano presi per tutta l’Ue”.

COSA PREVEDONO I DECRETI

GRANO/PASTA

Il decreto grano/pasta in particolare prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:
a) Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato;
b) Paese di molitura: nome del paese in cui il grano è stato macinato.
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.
Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”.

RISO

Il provvedimento prevede che sull’etichetta del riso devono essere indicati:
a) “Paese di coltivazione del riso”;
b) “Paese di lavorazione”;
c) “Paese di confezionamento”.
Se le tre fasi avvengono nello stesso Paese è possibile utilizzare la dicitura “Origine del riso: Italia”.
Anche per il riso, se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

ORIGINE VISIBILE IN ETICHETTA

Le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.

DECRETI IN VIGORE FINO A PIENA ATTUAZIONE REGOLAMENTO UE 1169

I decreti decadranno in caso di piena attuazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, subordinandone l’applicazione all’adozione di atti di esecuzione da parte della Commissione, che ad oggi non sono stati ancora emanati.

OLTRE L’85% DEGLI ITALIANI CHIEDE TRASPARENZA NELL’INDICAZIONE D’ORIGINE DI GRANO E PASTA
Oltre l’85% degli italiani considera importante conoscere l’origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, in particolare per la pasta e il riso. Sono questi i dati emersi dalla consultazione pubblica online sulla trasparenza delle informazioni in etichetta dei prodotti agroalimentari, svolta sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a cui hanno partecipato oltre 26mila cittadini.

Scarica i decreti


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Vino: semplificata procedura per dichiarazioni di giacenza

In accordo con Mipaaf e ICQRF, Agea coordinamento ha adottato una circolare integrativa per esonerare dalla presentazione della dichiarazioni di giacenza i produttori vitivinicoli obbligati alla tenuta dei registri di cantina telematici.
In particolare la circolare prevede che la dichiarazione da inviare sul portale Agea è considerata direttamente assolta se le imprese vitivinicole hanno effettuato la chiusura telematica del registro di cantina entro l’11 settembre 2017.

(da Mipaaf)


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In: Agricoltura

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La coltivazione dei Carciofi (mammole e spinosi)- quarta scheda

 

 

 

 

 

Dopo il periodo dele ferie oggi  parleremo della coltivazione dei Carciofi (mammole e spinosi) .

Nonostante che i Carciofi (mammole e spinosi) contengano oltre il 90% di acqua il loro valore energetico non è trascurabile in quanto apportano 22 calorie per ogni 100g di parte edule cruda e 82 calorie per ogni 100g di parte edule bollita (dati ottenuti dal Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione).

Caratteri botanici

I carciofi (ammole e spinosi) sono pianta erbacee con perenni.

Dalle gemme del rizoma si sviluppano i getti detti carducci.

Il fusto, che  può arrivare sino a 150  cm, è  robusto, striato in senso longitudinale, ramificato e eretto, al termine della ramificazione ci sono le infiorescenze.

Le foglie sono abbastanza grandi e alterne, il colore varia dal verde più o meno intenso al grigiastro nella, la spinosità delle foglie dipende dalla varietà.

L’infiorescenza  detta calatide (capolino) è di colore azzurro, i fiori sono ermafroditi tubolosi.
Il capolino è coposto dalla parte basale (ricettacolo carnoso), sul quale sono inseriti i fiori ; inframmezzati ai fiori sono presenti delle setole bianche e traslucide (il “pappo”). Il ricettacolo carnoso e le brattee interne costituiscono la porzione edule del carciofo, comunemente detto “cuore”.
Il frutto è indeiscente (achenio) il quale ha una forma allungata e di sezione quadrangolare. Il colore del frutto è grigiastro bruno e screziato.

Il peso di mille acheni può oscillare tra 30 e 70 grammi.

La morfologia fiorale è tale che  normalmente sia impedita l’autompollinazione.

L’impollinazione è prevalentemente entomofile .

La moltiplicazione del carciofo puà  avenire per via agamica, utilizzando l'”ovolo”, il “pollone” o “carduccio” o “porzione del ceppo”.

 

Avversità e parassiti

Il carciofo nonostante sia una pianta rustica è soggetta ad alcune avversità.

FITOPATIE

una delle fitopatie più importanti è l’atrofia del capolino, la malformazione si presenta con capolini di dimensioni ridottissime o con capolini normali con brattee non completamente sviluppate e con margine superiore imbrunitoDiversi fattori concorrono al manifestarsi di questa fisiopatia: temperature superiori di 25° C nella fase di transizione dell’apice caulinare da vegetativo a riproduttivo, condizioni idriche, contenuto di sali solubili nel terreno ecc.

MAMMIFERI

l’arvicola (topo campagnolo) è il  più temuto parassita del carciofo èa cui enorme diffusione limita fortemente la durata degli impianti.

INSETTI

Tra gli insetti che danneggiano i capolini ricordiamo:

  • lnottua del carciofo (Gortyna xanthenes Germ.)
  • depressaria (Depressaria erinaceella Stg.)
  • afidi (Brachycaudus cardui, Aphis fabae, Myzus persicae ecc.)
  • cassida (Cassida deflorata Suffr.).

CRITTOGAME

Tra le malattie crittogamiche  ricordiamo:

  • marciumi del colletto (Sclerotinia spp., Rhizoctonia spp.),presenti soprattutto nei terreni mal drenati
  • oidio (Leveillula taurica)
  • peronospora (Bremia lactucae)

Mentere il marciume è molto pericoloso e moltro diffuso l’oidio e la peronospora non sono molto diffuse e generalmente non creano problemi fitosanitari.

Scheda tecnica

qui di seguito potrete scaricare la scheda tecnica sulla coltivazione del Carciofo.

download scheda Carciofi

 


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In: Agricoltura

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La coltivazione del Cavolo broccolo (broccoletti)- terza scheda

cavolo broccolo (broccoletti)

 

 

 

oggi l’articolo sarà su la coltivazione del Cavolo broccolo (broccoletti).

Nonostante che il Cavolo broccolo (broccoletti)  contenga oltre il 90% di acqua il suo valore energetico non è trascurabile
in quanto apporta 27 calorie per ogni 100g di parte edule cruda e 39 calorie per ogni 100g di parte edule bollita (dati ottenuti dal Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione).

Questo alimento contiene diversi composti solforati  (sulforafano) i quali conferiscono il classico oodore durante la cottura ma nonostante questi causino qualche difficoltà nella digestione sembra che abbiano un0azione antitumorale (leggi l’articolo Broccoli anti-cancro: ecco come il sulforafano combatte i tumori del Centro di Biotecnologie A.O.R.N.” Antonio Cardarelli”)

 

Caratteri botanici

E’ una pianta erbacea con ciclo biennale.

L’apparato radicale è fittonante poco profondo.

Il fusto presenta un accrescimento eretto (lungo da 15 a 50 cm) sul quale  sono inserite le foglie costolute (qualche decina), le più esterne sono le più grandi e presentano  di colore verde più o meno intenso a volte anche grigio, le foglie pù interne  sono di colore giallognolo o verde chiaro e spesso ricoprono completamente la parte edule (parte che si utilizza).

La parte edule è chiamata in vari modi: corimbo, pomo, cespo, capolino, fiore, pane, palla, testa, infiorescenza, falsa infiorescenza, gemma apicale ipertrofizzata o sferoide compatto.

Il corimbo si forma grzie alla  ramificazione della parte apicale dell’asse principale della pianta.
L’infiorescenza vera e propria è a racemo e proviene dall’allungamento dei peduncoli carnosi del corimbo.

I frutti sono silique di varia forma o lughezza e  possono contenere anche più di 25 semi i quali hanno una  di forma tondeggiante con un diametro compreso tra  1 a 2,5 mm., il loro colore caria dal rossiccio-brunastro al o blu quasi lucenti.

Avversità e parassiti

di seguito i patogeni e parassiti che possono colpire il Cavolo broccolo (broccoletti)

Crittogame (funghi):
– Alternariosi (Alternaria brassicae);
– Ernia delle crucifere (Plasmodiophora brassicae);
– Marciumi basali (Sclerotinia spp., Rhizoctonia solani, Phoma lingam);
– Micosferella del cavolo (Mycosphaerella brassicicola);
– Ruggine bianca (Albugo candiada);
– Peronospora (Peronospora brassicae, Peronospora parassitica);

Batteriosi:
– (Xanthomonas campestris, Erwinia carotovora);

Insetti:
– Afidi (Myzus persicae) (Brevicoryne brassicae);
– Nottue, Cavolaie (Mamestra brassicae, Mamestra oleracea, Pieris brassicae);
– Elateridi (Agriotes spp.);
– Altica (Phyllotreta spp.);
– Punteruoli (Baris spp., Ceuthorrhyncus spp.);
– Mosca del cavolo (Delia radicum).

I broccoli possono essere colpiti anche da:

vengono segnalati danni da nematodi, chiocciole e roditori.

Scheda tecnica

qui di seguito potrete scaricare la scheda tecnica sulla coltivazione del Cavolo broccolo (broccoletti).

download scheda Cavolo Broccolo (broccoletti)

la prossima scheda colturale riguarderà la coltura dei carciofi mammole

 


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Commenti disabilitati su Biologico, approvato decreto controlli Martina: “Più trasparenza e maggiore tutela dei consumatori”

Biologico, approvato decreto controlli
Martina: “Più trasparenza e maggiore tutela dei consumatori”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Inizia ora l’iter previsto per la definitiva approvazione.

Il provvedimento ha i seguenti obiettivi:

– garantire una maggiore tutela del consumatore;

– assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza;

– semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica;

– rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

“Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – il settore biologico italiano. Siamo leader in Europa per numero di operatori e vediamo una crescita progressiva delle superfici coltivate a biologico. Con questo provvedimento c’è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico”.

“Con questo decreto – ha commentato il Vice Ministro Andrea Olivero – si compie un altro passo per il rafforzamento del bio e si prosegue con l’attuazione del Piano Strategico Nazionale approvato lo scorso anno, mediante la messa a punto delle disposizioni necessarie per incrementare la tutela del consumatore, garantire la terzietà dei controlli e assicurare sanzioni adeguate per il corretto funzionamento del sistema, un altro impegno che questo Governo ha mantenuto”.

LE NOVITÀ PRINCIPALI

SISTEMA DEI CONTROLLI

Il decreto conferma che il Mipaaf è l’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati;

– l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all’esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l’attività degli organismi;

– al fine di rafforzare il sistema, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all’attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;

– le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l’attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza.

NORME CONTRO IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI

In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

– gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo,

– gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore,

– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate.

– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

BANCA DATI DELLE TRANSAZIONI BIO CONTRO LE FRODI

La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

(da Mipaaf)


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In: Agricoltura

Commenti disabilitati su la coltivazione della Bietola da Costa

la coltivazione della Bietola da Costa

oggi l’articolo sarà su la coltivazione della Bietola da Costa

La Bietola da coste è un ortaggio del quale si usano le foglie, queste vengono cotte generalmente bollite.

Questo ortaggio è coltivato  in tutte le regioni italiane ma soprattutto nel Lazio nella Liguria in Toscana e Puglia; anche se è possibile acquistarla tutto l’anno viene consumata maggiormente in inverno.

dal punto di vista nutrizionale la bietola da costa cruda da 17 Kcal ogni 100 grammi di prodotto e 36 Kcal ogni 100 grammi di prodotto se cotta bollita  (dati ottenuti da  CREA Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione )

Ciclo colturale

La bietola da coste è una pianta che in  natura ha un ciclo biennale  ma in coltivazione il suo ciclo è annuale.

L’apparato radicale è fittonante 2,5-4 cm di diametro e 15-35 cm di lunghezza.

Le foglie  alla base (foglie basali) sono riunite a rosetta ed hanno il lembo che può avere diverse forme (spatolato o lanceolato, liscio o bolloso), le foglie sono sorrette da un picciolo carnoso ed appiattito (costa) che può avere diversi colori dal bianco argento al verde, oppure rosato o rosso; il picciolo è lungo circa 15-20 cm.

I fiori sono verdastri riuniti in glomeruli di 3-5 spighe fogliacee, a loro volta riunite in pannocchie;  l’impollinazione è anemofila e la fecondazione spesso è incrociata.

La fioritura avviene in primavera-estate e la raccolta del seme in luglio-agosto.

il frutto è un glomerulo legnoso indeiscente di colore scuro (marrone) contenente 3-5 semi (peso 1.000 semi da 18 a 24 grammi).

Scheda tecnica

qui di seguito potrete scaricare la scheda tecnica sulla coltivazione della bietola da coste.

download scheda bietola da costa

la prossima scheda colturale riguarderà la coltura dei broccoletti

 

 


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In: Agricoltura

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La coltivazione degli Agretti o Barba di Frate

Salve a tutti,

da oggi inizia una serie di divulgazione tecnica di schede orticole.

Verrà pubblicata una scheda alla settimana (generalmente il mercoledì) e oggi inizieremo con la pubblicazione della prima scheda orticola sugli  Agretti o Barba di Frate, la prossima sarà sulle Bietole da costa.

Questo progetto è nato perchè sempre più spesso mi viene chiesto aiuto su come coltivare le piante, generalmente quelle orticole e da quando le telefonate si sono fatte sempre più insistenti mi sono convinto che era bene realizzare una serie di schede tecniche semplici ma complete.

qui potete scaricare la scheda agretti o barba di frate

lasciate commenti oppure richieste per qualche coltura particolare.

saluti da