Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

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Commenti disabilitati su Prossimi Appuntamenti agricoltura dal 15 al 22 marzo

Prossimi Appuntamenti agricoltura dal 15 al 22 marzo

 


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In: PAC

Commenti disabilitati su GLI AIUTI DIRETTI NELLA PAC 2014 – 2020

GLI AIUTI DIRETTI NELLA PAC 2014 – 2020

I nuovi pagamenti diretti entreranno in vigore dal 1 gennaio 2015. Uno dei principali obiettivi del nuovo sistema di pagamenti diretti è quello di migliorare la distribuzione del sostegno, sia tra gli stati membri (convergenza esterna) sia all’interno dello stato membro (convergenza interna). La base di calcolo è l’ettaro ammissibile. La prima assegnazione dei titoli avverrà entro il 15 maggio 2015. Per ricevere i titoli è necessario possedere i seguenti requisiti: Aver presentato una domanda di aiuto per il 2013 Essere agricoltore attivo Presentare una domanda di assegnazione dei titoli entro il 15 maggio 2015. I pagamenti diretti verranno sottoposti alla cosiddetta disciplina finanziaria, ciò significa che la commissione adatterà annualmente il plafond nazionale degli stati membri per rispettare il quadro finanziario dell’UE. Per quanto riguarda la definizione dell’agricoltore attivo, il regolamento prevede una “lista nera” di soggetti che NON possono accedere agli aiuti diretti, tale lista comprende gli aeroporti, le ferrovie, gli acquedotti, i servizi immobiliari, sportivi, ricreativi e i campeggi. Gli stati membri possono ampliare la lista nera dei soggetti esclusi e possono anche considerare automaticamente attivi i beneficiari di importi inferiori ad un determinato livello. Il nuovo pagamento diretto è scomposto in diverse componenti, alcune obbligatorie altre facoltative. Le componenti obbligatorie sono: Pagamento di base, che può andare dal 18% al 68% per differenza rispetto alle altre componenti, Pagamento addizionale per clima e ambiente “greening”, che costituisce il 30%, Pagamento addizionale insediamento giovani, che può arrivare fino al 2%, Le componenti facoltative sono: Pagamento redistributivo primi ettari, che può arrivare fino al 30%, Pagamento addizionale per agricoltori in aree con limitazioni naturali, che può arrivare fino al 5% Pagamento volontario accoppiato, associato alla produzione di specifiche colture o in specifici territori, che può arrivare fino al 13% a cui si può aggiungere un 2% vincolato alla produzione di colture proteiche. A tutte queste componenti si può aggiungere un pagamento flat per i piccoli agricoltori che può arrivare fino al 10% del totale. Se lo stato membro decide di applicare solo le componenti obbligatorie si avrà un pagamento base del 68%, un pagamento greening del 30% e un pagamento giovani del 2%. Se lo stato membro decide di attivare tutti i pagamenti per la percentuale massima stabilita, si avrà un pagamento base del 18%, greening 30%, giovani 2%, zone a vincolo 5%, redistributivo 30%, accoppiato 15%. Il totale per il 10% può essere riservato ai piccoli agricoltori. Il pagamento base rimpiazza il PUA (premio unico aziendale). Gli stati membri possono decidere se applicarlo a livello nazionale o regionale. Devono comunque lasciare a riserva nazionale una quota fino al 3% per i giovani ed i nuovi agricoltori, aree a rischio abbandono, agricoltori con svantaggi specifici. Chi percepisce il pagamento base è sottoposto al rispetto della condizionalità. L’applicazione dei criteri di regionalizzazione e convergenza è un nodo cruciale perché può determinare dei profondi effetti redistributivi. Come si è visto molte scelte sono demandate ai singoli stati membri e dovranno essere assunte al massimo entro il 1 agosto 2014. L’Italia propende per la regione unica nazionale, che parifica i pagamenti diretti a lungo termine in tutto il territorio nazionale; per una convergenza con il metodo irlandese; per il pagamento greening calcolato in percentuale dei pagamenti diretti; per l’applicazione dei pagamenti accoppiati al 15%; per l’applicazione di un pagamento redistributivo al 5% al fine di evitare ogni riduzione progressiva sopra i 150.000 euro; per l’adozione di una soglia minima di pagamento di 300 euro; per l’adozione del regime piccoli agricoltori; per la non introduzione del pagamento aree svantaggiate; per nessuna flessibilità tra primo e secondo pilastro. Manca ancora la definizione di agricoltore attivo.


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Sicurezza in agricoltura (D.lgs 81/08)

Forse non tutti lo sanno ancora ma da giugno 2013 tutte le aziende che hanno un lavoratore presso la propria azienda sono obbligati a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Come è tristemente noto l’agricoltura, insieme all’edilizia, è uno dei settori più rischiosi per la salute e per la sicurezza dei lavoratori.

Il lavoratore in agricoltura è esposto a quasi tutti i rischi:

 

  • rischio chimico (utilizzo di fitofarmaci, prodotti per la sanificazione degli ambienti, ecc.),
  • rischio movimentazione dei carichi (sollevamento contenitori di fitofarmaci e di prodotti per la sanificazione, ecc),
  • rischio rumore (utilizzo attrezzature rumorose come seghe, decespugliatori, ecc.),
  • rischio vibrazioni (uso di attrezzature quali decespugliatore, motosega, trattore, ecc,),
  • rischio biologico (allevamenti),
  • rischio stress lavoro correlato,
  • rischio posture incongrue,
  • rischio lavoratrici gestanti (qualora ci sia personale femminile),
  • rischio incendio.

Le aziende e le società semplici agricole che NON hanno lavoratori NON hanno l’obbligo di redigere il DVR cartaceo ma questo non le esonera dall’avere le attrezzature in efficienza con tutti gli apparati per la sicurezza previsti, l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e il cartellino di riconoscimento qualora si svolgano dei lavori in appalto. Le aziende che hanno almeno un lavoratore (anche le società semplici agricole) hanno l’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi che può essere completo se sono presenti più di 10 lavoratori oppure standardizzato se sono presenti meno di 10 lavoratori.

 


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In: Eventi

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Prossimi appuntamenti agricoltura 8-15 marzo

  • Apimell Piacenza 7-8-9 marzo 2014 la più importante Mostra-Mercato Nazionale specializzata nel settore apicoltura.
  • Mo.me.vi e 77° Mostra dell’agricoltura regionale  Faenza, 7 – 9 marzo,  mostra della meccanizzazione in vitivinicoltura
  • Agrotech  Kielce (Polonia), 7 – 9 marzo, 2014 manifestazione di rilievo internazionale per quello che concerne il mondo dell’agricoltura
  • Old Time Show Forlì, 8 – 9 marzo, 2014 mostra statica di una decina di trattori storici (testacalda, petrolio, semidiesel)
  • Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola Savigliano (Cuneo), 14 – 16 marzo, 2014 macchinari e attrezzature nuove ed usate per l’agricoltura in pianura, collina, montagna e per il giardinaggio
  • Mostra dell’agricoltura Trento, 15 – 16 marzo, 2014 prodotti e servizi per l’agricoltura e il giardinaggio dedicata agli agricoltori professionisti ma anche ai visitatori interessati all’ambiente
  •   Accademia dei Georgofili La nuova olivicoltura spagnola: punti di forza e criticità  Lettura – Palermo 12 marzo ore 16.30

Se sei a conoscenza di altri appuntamenti interessanti segnalaci


Mar 05

PAC 2014-2020

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In: PAC

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PAC 2014-2020

Con il 2014 si apre il nuovo settennio di programmazione comunitaria che trova i suoi fondamenti nella strategia definita EUROPA 2020. I tre principi cardine di Europa 2020 sono la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Anche la nuova PAC dovrà contribuire al raggiungimento di tali obiettivi.

Il 17 dicembre 2013 sono stati emanati i regolamenti comunitari che normano la PAC 2014 – 2020, nello specifico:

  •  Reg. 1307/2013 Pagamenti diretti
  • Reg. 1308/2013 Organizzazione comune di mercato (OCM unica)
  • Reg. 1305/2013 Politiche di sviluppo rurale
  • Reg. 1306/2013 Finanziamento gestione e monitoraggio PAC
  • Reg. 1310/2013 Disposizioni transitorie PAC 2014

 

Inoltre sono stati emanati i due regolamenti di inquadramento generale:

  •  Reg. 1311/2013 Quadro finanziario pluriennale
  • Reg. 1303/2013 Disposizioni comuni FESR, FSE, FEASR, FEAMP

 

Nell’ambito del bilancio UE 2014 – 2020 le risorse destinate al finanziamento della PAC rappresentano circa il 38% .

E’ stata mantenuta la suddivisione tra I e II pilastro. Il I pilastro finanzia i pagamenti diretti e l’OCM unica ed il fondo di riferimento è il FEAGA; il II pilastro finanzia lo sviluppo rurale e il fondo di riferimento è il FEASR.

Il rapporto tra i due pilastri è di 3:1 in favore del I pilastro.

 

Si segnala un’iniziativa interessante del sito Agriregionieuropa che mette a disposizione degli utenti, previa iscrizione, un corso gratuito in modalità e-learning che offre una visione d’insieme sulla politica agricola in questa nuova fase di programmazione.


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In: Opportunità

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Opportunità di finanziamento I.S.M.E.A.

Con questo post vogliamo farvi conoscere  delle opportunità di finanziamento I.S.M.E.A.

L’I.S.M.E.A.  ha attivato dei bandi, rivolti ai giovani agricotori per favorire la nuova imprenditorialità e il ricambio generazionale in agricoltura.

Vediamo quali sono:

il primo è specifico per il primo insediamento in un’azienda agricola. Il beneficiario che accede a questo finaziamento si impegna a condurre l’azienda per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dall’insediamento, salvo cause di forza maggiore.

il secondo  invece riguarda il subentro nella conduzione dell’azienda e contestuale presentazione di un progetto per lo sviluppo o il consolidamento della stessa, attraverso iniziative nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. I progetti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • riduzione dei costi di produzione;
  • miglioramento e riconversione della produzione;
  • migliormento della qualità
  • tutela e miglioramento dell’ambiente naturale o delle condizioni di igiene o del benessere degli animali.

I.S.M.E.A. comunque ha attivato anche altre opportunità come:

  • assegnazione a giovani in possesso di diploma di laurea in Scienze Agrarie e diplomi equipollenti e giovani in possesso di diploma tecnico agrario i terreni rientrati nella propria disponibilità.
  • cessione su base concorsuale dei terreni rientrati nella propria disponibilità a seguito di inadempienza contrattuale da parte degli assegnatari
  • cessione dei terreni agricoli, per asta pubblica con il sistema delle offerte segrete, fatto salvo il diritto di prelazione dei coltivatori diretti, proprietari di terreni confinanti
  • Fondo di investimento nel capitale di rischio è finalizzato a supportare i programmi di investimento di piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura

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In: Eventi

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Prossimi appuntamenti agricoltura 1-8 marzo

  • La riorganizzazione del settore pataticolo Bentivoglio (BO) 3 marzo
  • Apimell Piacenza 7-8-9 marzo 2014 la più importante Mostra-Mercato Nazionale specializzata nel settore apicoltura.
  • Bioenergy Italy Cremona, 5 – 7 marzo  la manifestazione più professionale in Italia per le fonti rinnovabili di energia
  • Mo.me.vi e 77° Mostra dell’agricoltura regionale  Faenza, 7 – 9 marzo,  mostra della meccanizzazione in vitivinicoltura
  • corso di aggiornamento sulle tecniche di difesa delle colture floricole e ornamentali in serra San Michele all’Adige (Tn) 5 -7 marzo
  • Accademia dei Georgofili Biotecnologie microbiche del futuro: idrogeno e metano da residui dell’industria alimentare  Giornata di studio – Firenze  6 marzo ore 15.00

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Commenti disabilitati su Regione Toscana aperto bando misura 114

Regione Toscana aperto bando misura 114

La Regione Toscana ha aperto il Bando misura 114 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali.

La misura è aperta a:

  •  imprenditori agricoli ai sensi del codice civile, singoli o associati, in possesso di partita IVA
  • detentori di aree forestali, singoli o associati, impegnati nella gestione attiva delle aree stesse

La misura prevede un aiuto per concorrere i costi per l’acquisizione dei servizi di consulenza.

La misura prevede questi tipi di servizi di consulenza:

  • A1 servizio di consulenza per la condizionalità produzioni vegetali e di suppoto al rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sul lavoro
  • A2 servizio di consulenza per la condizionalità produuzioni animali e vegetali e di supporto al rispetto dei requisiti un materiia di sicurezza sul lavoro
  • B1.1 servizio per il miglioramento della gestione aziendale sostenibile
  •  B1.2 servizio per il miglioramento della competitività aziendale
  • B1.3 servizio per lo sviluppo della capacità di innovazione dell’impresa
  • B2.1 Servizio per il miglioramento della gestione aziendale sostenibile rivolto alle ad aziende agricole con produzioni zootecniche o miste zootecniche/vegetali
  • B2.2 servizio per il miglioramento della competitività delle aziende con produzioni zootecnice o miste zootecniche/vegetali
  • B2.3 serviizio per lo sviluppo della capacità di innovazione delle aziende con produzioni zootecniche o miste zootecniche/vegetali

a seconda della tipologia di servizio di consulenza sono previsti questi costi e questi contributi:

 

Per maggiori informazioni contattaci


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Commenti disabilitati su prossimi appuntamenti agricoltura 22 febbraio 1 marzo

prossimi appuntamenti agricoltura 22 febbraio 1 marzo

  • Progetto Fuoco a Verona, 19 – 23 febbraio: mostra internazionale di impianti ed attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna
  • Fiera in campo a Caresanablot (Vercelli) dal  21 al 23 febbraio: manifestazione agricola dedicata alla risicoltura
  • Florshow a Veronamercato (Verona) dal 26 al 28 febbraio
  •  Accademia dei Georgofili Come cambia la difesa della vite: esperienze in Toscana Giornata di studio  Firenze ore 15.00
  • Accademia dei Georgofili From phylogenetics to association genetics. Apricot an intersting case study for prunus species Lettura – Pisa ore 16.00

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Commenti disabilitati su Agricoltura Toscana: fotografia al 6° censimento dell’agricoltura

toscana-cartinaAgricoltura Toscana: fotografia al 6° censimento dell’agricoltura

Di recente ho letto la sintesi pubblicata dalla Regione Toscana sui dati del 6° censimento dell’agricoltura (link sito Regione). Ne viene fuori una fotografia della nostra agricoltura molto interessante, di seguito vi riassumo gli aspetti che ho trovato più interessanti.

Nella nostra Regione il numero di unità dedite al comparto agricolo è diminuito del 40% rispetto al precedente censimento. La diminuzione della superficie è più contenuta rispetto alla diminuzione del numero di unità produttive, ciò ha determinato un aumento delle dimensioni medie aziendali. La SAU (superficie agricola utilizzata) delle aziende Toscane è, in media, di 10 ettari, a fronte di una SAU media nazionale di 8 ettari. Si registra la tendenza all’uscita dal comparto delle piccole aziende in favore di aziende più strutturate anche formate dall’accorpamento delle aziende esistenti.

In Toscana meno del 10% delle aziende svolge attività connesse.

Dal punto di vista della distribuzione nel territorio, il 49% delle aziende è ubicata nelle province di Arezzo, Grosseto e Firenze. La diminuzione di unità produttive ha colpito in larga misura le province di Massa Carrara e Prato, che sono anche quelle con minore vocazione agricola.

La SAU regionale è costituita per il 64% da seminativi. I cereali e le foraggere avvicendate sono le coltivazioni più diffuse.

Il 13,6% delle aziende ha un allevamento (in media con il dato nazionale). Le province a minore vocazione agricola (Massa Carrara e Prato) mostrano una maggiore incidenza del comparto zootecnico. Il 34,5% si dedica all’allevamento bovino, il 32% all’allevamento ovicaprino, il 31% agli equini, il 17% agli avicoli, il13% ai suini e infine l’8% ai conigli. In generale la dimensione dei nostri allevamenti è più contenuta rispetto a quelli italiani, lo scarto maggiore si ha per il comparto suinicolo e per quello avicolo.

Il 72% delle aziende utilizza terreni in proprietà. La forma diretta del coltivatore risulta quella prevalente e interessa il 95,6% delle aziende, la maggior parte delle quali impiega soltanto manodopera familiare.

Parlando di manodopera, la quota maggiore, circa il 77%, è da riferirsi al conduttore e ai suoi familiari; il restante 23% è costituito da lavoratori senza vincoli di parentela con il conduttore. Le province di Siena, Firenze e Livorno sono quelle in cui si fa maggiormente ricorso alla manodopera extrafamiliare. Il conduttore, la cui età media è di 61 anni, rimane la figura di riferimento delle aziende agricole toscane, sia in termini di persone impiegate che di giornate di lavoro. La maggior parte della manodopera aziendale è costituita da uomini.

La pratica irrigua interessa solo il 4,3% della SAU regionale e la superficie irrigata è il 2,5% della SAT (superficie agricola totale) regionale. Il 71% della superficie irrigata è dedicata ai seminativi, in particolar modo alle ortive in pieno campo. La superficie viticola irrigata è aumentata del 57% rispetto al precedente censimento, è invece diminuita la superficie del mais irriguo e delle foraggere, rispettivamente del 59% e del 27%. Il metodo di irrigazione prevalente è l’aspersione e la fonte di approvvigionamento è costituita per il 56,5% dei casi da acque sotterranee all’interno o nelle vicinanze dell’azienda.

Le aziende biologiche rappresentano il 3,4% delle unità agricole e certificano prevalentemente la produzione vegetale. La superficie biologica è costituita per il 25% da cereali, per il 20% da olivo e per il 13% da foraggere avvicendate.

La Toscana è tra le regioni con più impianti di produzione di energia rinnovabile. Le aziende che producono energia rinnovabile sono il 3%. La tipologia di impianto più diffusa è quella che sfrutta l’energia solare (81%), seguono la geotermia e le biomasse.