Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

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Commenti disabilitati su Voucher alle imprese per servizi di formazione e consulenza sul digitale – 2018

Voucher alle imprese per servizi di formazione e consulenza sul digitale – 2018

Nell’ambito del “Piano Nazionale Impresa 4.0” avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico la Camera di Commercio di Pisa ha stanziato 120mila euro da dedicare alla concessione di voucher alle imprese per favorire l’impiego di servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione di nuove tecnologie digitali.

Le agevolazioni saranno concesse a fondo perduto, in conto esercizio, nella misura del 70% delle spese riconosciute come ammissibili e fino ad un massimo di 7.000 euro.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo per attività di formazione e consulenza, avviate dal 1 gennaio 2018, che prevedano una spesa minima superiore a 3.000 euro.

Le richieste trasmette tramite PEC dovranno pervenire esclusivamente alla casella di Posta Elettronica Certificata della Fondazione ISI, utilizzando la modulistica allegata, a partire dal 1 agosto 2018 fino al 30 novembre 2018 salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili.

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Commenti disabilitati su Regione Calabria: Contributo a fondo perduto fino al 70% per sostenere progetti di informazione e promozione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità DOP, IGP e Bio

Regione Calabria: Contributo a fondo perduto fino al 70% per sostenere progetti di informazione e promozione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità DOP, IGP e Bio

Il bando mira a sostenere associazioni di produttori coinvolti nella produzione del medesimo prodotto riconosciuto da regimi di qualità per la realizzazione di azioni di informazione e promozione sui mercati interni al fine di promuovere, anche con azioni dirette verso i consumatori, l’acquisto ed il consumo di prodotti agricoli ed alimentari tutelati dai regimi di qualità dell’Unione ovvero da regimi di qualità riconosciuti dagli Stati membri.

l sostegno è concesso ad associazioni di produttori, organismi che riuniscono operatori attivi in uno o più dei regimi di qualità, nello specifico:

– Per i prodotti agricoli ed alimentari di qualità a marchio DOP/IGP, associazioni di produttori costituite in una delle forme previste dalla legge in partenariato con i Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protetta (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) dei prodotti agricoli e alimentari. I consorzi di tutela sono quelli riconosciuti ai sensi dell’art. 14 della Legge 526/99.

-Per i prodotti biologici, i prodotti di montagna ed i prodotti relativi a regimi di qualità nazionali, associazioni di produttori, con sede nella regione Calabria, costituite in una delle forme previste dalla legge.

I soggetti richiedenti possono presentare soltanto una domanda di contributo nel periodo di applicazione delle presenti disposizioni attuative e sarà finanziato un solo piano triennale per prodotto di qualità.

L’associazione proponente deve presentare un piano triennale integrato di informazione e promozione e lo stesso dovrà essere articolato in progetti annuali.

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Commenti disabilitati su Apertura termini di presentazione del completamento della domanda di aiuto (ID 20420) per i danni causati dalla siccità primaverile ed estiva 2017

Apertura termini di presentazione del completamento della domanda di aiuto (ID 20420) per i danni causati dalla siccità primaverile ed estiva 2017

Apertura termini di presentazione del completamento della domanda di aiuto per i danni causati dalla siccità primaverile ed estiva 2017 .

Apertura termini di presentazione del completamento della domanda di aiuto per i danni causati dalla siccità primaverile ed estiva 2017. Possono presentare il completamento esclusivamente le imprese agricole che, entro il 23 aprile 2018, hanno presentato la domanda iniziale semplificata. Le imprese che, entro il termine del 23 aprile 2018, hanno presentato domanda iniziale attraverso il modulo ID 20420, hanno la facoltà di presentare un nuovo modulo analogo al fine di correggere e/o integrare quanto indicato nel modulo iniziale. Termine di presentazione 31/01/2019 ore 24:00.

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Commenti disabilitati su Dichiarazione di giacenza di vini e mosti 2018 – Apertura compilazione

Dichiarazione di giacenza di vini e mosti 2018 – Apertura compilazione

Si comunica che è aperta la compilazione per la Dichiarazione di giacenza di vini e mosti 2018, la presentazione sara’ possibile dal 1 Agosto 2018 fino al 10 settembre.

 

Contattaci per  il decreto di approvazione della modulistica e le Istruzioni per la compilazione

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Commenti disabilitati su Agricoltura sociale: al via il bando Psr Feasr

Agricoltura sociale: al via il bando Psr Feasr

Agricoltura sociale: al via il bando Psr Feasr

Promuovere la realizzazione di progetti di agricoltura sociale finalizzati alla cooperazione tra aziende agricole / forestali e soggetti che perseguono finalità sociale, in cui l’attività agricola è funzionale a servizi sociali di inclusione lavorativa, terapeutica o riabilitativa di soggetti svantaggiati, con particolare attenzione ai giovani.  Sono questi gli obiettivi del bando approvato dalla Regione Toscana, con decreto dirigenziale  n. 11219 del 4 luglio 2018.

Il bando è cofinanziato dal Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020, ed in particolare dalle risorse assegnate alla sottomisura 16.9 “Diversificazione attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità” del programma.

Il bando, che rientra nell’ambito del progetto Giovanisì, prevede un contributo pari al 90% dei costi ammissibili e dell’importo massimo, per ogni domanda, di 100 mila euro.

La domanda di aiuto può essere presentata solo online sul portale Artea, a partire da giovedì 2 agosto fino alle ore 13:00 di venerdì 28 settembre 2018.

clicca qui per scaricare la scheda

 

(fonte Regione Toscana)

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Commenti disabilitati su Obblighi e Sanzioni per gli operatori in Agricoltura Biologica

Obblighi e Sanzioni per gli operatori in Agricoltura Biologica

Obblighi e Sanzioni per gli operatori in Agricoltura Biologica

in questo articolo andremo a vedere gli obbighi e sanzioni per gli operatori che operano in Agricoltura Biologica ai sensi del Decreto legislativo 23 febbraio 2018, n. 20.

Il decreto leggislativo introduce alcune importanti novità in tre ambiti determinanti:

  1. attività di controllo,
  2. conflitto di interessi,
  3. quadro sanzionatorio.

Sono stati introdotti ulteriori obblighi a garanzia dell’imparzialità dei controlli e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli OdC: il divieto di partecipazione alla proprietà dello stesso, in misura superiore alla metà del capitale sociale, da parte di operatori controllati; il divieto di svolgimento di servizi di consulenza e qualsiasi attività diversa dal controllo; l’obbligo di rotazione dei tecnici controllori con un massimo di tre visite consecutive presso l’operatore controllato.

E’ stato introdotto un quadro sanzionatorio importante, che prevede gravi sanzioni amministrative pecuniarie a carico sia degli OdC sia degli operatori controllati, relative agli obblighi specifici legati al sistema di controllo, alla conformità dei prodotti e alle pratiche commerciali ingannevoli.

La nuova normativa istituisce poi una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatori del sistema: questo rende più trasparenti le transazioni, più tempestiva l’azione anti frode e aumenta la tutela dei consumatori.

Il decreto all’art. 9  prevede che agli operatori che operano in Agricoltura Biologica è fatto obbligo di:

a) redigere ed aggiornare il documento contenente la descrizione completa dell’attivita’, del sito e dell’unita’ produttiva ai sensi dell’articolo 63 del regolamento (CE) n. 889/2008;

b) redigere ed aggiornare il documento contenente le misure per garantire, a livello di unita’, di sito e di attivita’, il rispetto delle norme di produzione biologica e prevenire i rischi di contaminazione;

c) eseguire le misure adottate dall’organismo di controllo, anche se successive al recesso o all’esclusione dell’operatore per fatti antecedenti l’esclusione o il recesso medesimi;

d) in caso di soppressione delle indicazioni, informare, per iscritto, gli acquirenti del prodotto circa l’avvenuta soppressione delle indicazioni dalle produzioni;

e) non presentare, in caso di esclusione, nuova domanda di notifica di cui all’articolo 28 del regolamento prima che siano trascorsi due anni dalla data della misura di esclusione, fatta salva l’esclusione di morosita’;

f) annotare tutte le operazioni riguardanti la produzione e la commercializzazione dei prodotti biologici, o in conversione, su appositi registri, o, in alternativa, su registri obbligatori gia’ utilizzati in adempimento di altre disposizioni normative, purche’ contenenti le informazioni previste dalla normativa comunitaria e nazionale per il settore biologico;

g) adottare un sistema, che consenta la tracciabilita’ e rintracciabilita’ dei prodotti biologici in tutte le fasi di produzione, preparazione e distribuzione, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 178/2002;

h) comunicare preventivamente all’organismo di controllo la tipologia di contabilita’ e tracciabilita’ utilizzata;

i) mettere a disposizione i registri di cui alla lettera f) all’organismo di controllo ed alle autorita’ di cui all’articolo 3;

l) per le finalita’ di cui all’articolo 5, comma 12, comunicare periodicamente all’organismo di controllo la natura e la quantita’ di prodotto biologico, o in conversione, immesso sul mercato;

m) comunicare tempestivamente all’organismo di controllo i reclami ricevuti dai clienti;

n) comunicare tempestivamente all’organismo di controllo l’esito dei controlli svolti dalle autorita’ competenti, in caso di contestazioni di non conformita’.

Il Decreto legislativo 23 febbraio 2018, n. 20 all’ art. 10 prevede le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie relative alla designazione, alla presentazione e all’uso commerciale:

1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque utilizza sulla confezione o sull’imballaggio, nei marchi commerciali, nell’informazione ai consumatori anche tramite internet o sui documenti di accompagnamento, indicazioni, termini o simboli che possono indurre in errore il consumatore sulla conformita’ del prodotto o dei suoi ingredienti alle prescrizioni del regolamento, e’ sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000 euro a 18.000 euro.

2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque utilizza in maniera non conforme al regolamento i termini relativi alla produzione biologica nell’etichettatura, nella pubblicita’, nella presentazione e nei documenti commerciali di prodotti rinvenuti in fase di commercializzazione, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 3.000 euro.

3. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque utilizza in maniera non conforme al regolamento il logo comunitario di produzione biologica nell’etichettatura, nella pubblicita’ e nella presentazione di prodotti rinvenuti in fase di commercializzazione, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 600 euro a 1.800 euro.

Mentre l’art. 11 prevede le seguenti sanzioni amministrative a carico degli operatori:

1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, anche se non piu’ inserito nel sistema di controllo, a seguito di esclusione o di recesso volontario, non provvede a mettere in atto, nei tempi previsti dalla vigente normativa europea e nazionale, le necessarie procedure per il ritiro della merce ovvero a comunicare ai propri clienti la soppressione dei termini riferiti al metodo di produzione biologico, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 20.000 euro. Salvo che il fatto costituisca reato, alla medesima sanzione soggiace chiunque, non piu’ inserito nel sistema di controllo, a seguito di esclusione o di recesso volontario, non provvede a comunicare la soppressione delle indicazioni relative al metodo di produzione biologico.

2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque non consente o impedisce le verifiche dell’organismo di controllo e’ sottoposto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 6.000 euro a 18.000 euro.

3. Salvo che il fatto costituisca reato, a chiunque sia stato applicato da parte dell’organismo di controllo un provvedimento definitivo di sospensione della certificazione biologica, e’ irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 6.000 euro a 18.000 euro, fatta eccezione per la sospensione imputabile a morosita’.

4. Salvo che il fatto costituisca reato, a chiunque sia stato applicato da parte dell’organismo di controllo un provvedimento definitivo di esclusione dal sistema biologico, e’ irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 30.000 euro, fatta eccezione per la esclusione imputabile a morosita’.

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Commenti disabilitati su Come fare un’etichetta per il vino

Come fare un’etichetta per il vino

Come fare un’etichetta per il vino

Con l’articolo di oggi approfondiremo come fare un’etichetta per il vino.

Un’etichetta del vino è composta da:

  • indicazioni obbligatorie: (comuni a tutte le categorie di prodotti viticoli)
  • indicazioni facoltative: (veritiere e documentabili e si usano “sotto condizione”)
  • indicazioni libere: (anche queste veritiere e documentabili e tali da non indurre in errore)

Indicazioni Obbligatorie

sotto questa categoria rientrano le seguenti informazioni:

A) nello stesso campo visivo senza girare il recipiente

  • Designazione della Categoria di prodotto ( es: vino, vino da uve stramature) per le altre categorie  clicca qui per i vini generici la Designazione è obbligatoria mentre per i vini DOP/IGP è facoltativa
  • Denominazione (se si tratta di DOP/IGP)
  • Titolo alcolimetro effettivo
  • Provenienza
  • Imbottigliatore (nome e sede)

B) possono essere anche in un campo visivo diverso da quelli precedenti

  • Lotto
  • Allergeni
  • Volume nominale

Alcuni chiarimenti:

– nella DENOMINAZIONE: si deve indicare il nome della DOCG/DOC/IGT (es “Barolo”, “Toscano”,”Morellino di Scansano”)

A questa deve essere aggiunto:

  • Le diciture “Denominazione origine controllata” -“Indicazione geografica tipica” o acronimo DOC/IGT Oppure Le diciture “Denominazione Origine Protetta” –”Indicazione Geografica Tipica” o acronimo DOP/IGP Oppure Tutte e due

per il TITOLO ALCOLOMETRICO Si indica in unità o mezze unità con le indicazioni -“% vol” – “Alcole effettivo”- “alc” -“Titolo alcolometrico effettivo” e in funzione della dimensione del contenitore bisogna rispettare la dimensione dei caratteri

-per la PROVENIENZA in fuzione dell’origine delle uve  si possono usare le seguenti frasi

  • “prodotto d’Italia” – “vino italiano” – “prodotto in Italia” “prodotto italiano” oppure del paese dove le UVE sono state vendemmiate e vinificate
  • “vino della Comunità Europea” per i melange UE
  • “miscela di vini di diversi paesi non appartenenti alla UE” vini di paesi terzi

-per l’ IMBOTTIGLIATORE  è:

  • imbottigliatore fisico = chi fa l’imbottigliamento
  • imbottigliatore giuridico = è colui  fa effettuare l’imbottigliamento

per imbottigliamento si intende il riempimento di recipienti fino a 60 litri

Per i vini DOP e IGP sono ammesse anche altre diciture come ad esempio, imbottigliato dall’azienda agricola oppure imbottigliato dal viticoltore ecc.

Nel caso in cui NOME e/o il COMUNE di un imbottigliatore/venditore/importatore dovesse contenere il nome di una DOP/IGP, anche in parte, per evitare di confondere i consumatori la dimensione dei caratteri per il NOME e la SEDE devono essere  inferiori a 3 mm altezza e 2 mm larghezza e comunque non superiori a 1⁄4 della designazione che compare sull’etichetta.

c’ è anche da sapere che per i Termini che si riferiscono all’azienda (Solo per vini DOP/IGP) si possono usare i termini riferiti all’azienda:

  • abbazia,
  • rocca,
  • torre,
  • villa,
  • castello,

si possono usare solo nei seguenti casi:

  • se l’uva è tutta prodotta e vinificata dell’azienda
  • solo se il nome del torre/villa/etc non contiene il nome di una DOP diversa e quindi può generare confusione (il nome “torre di Chianti ” NON si può usare su un “Toscano IGP”)

-per il LOTTO è necessario comprendere che essoIdentifica unità di vendita prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche. Il suo posizionamento deve essre tale da renderlo facilmente visibile e chiaramente leggibile il suo posizionamento è libero in etichetta o sulla confezione

Indicazioni Facoltative

le indicazioni facoltative sono

  • Annata
  • Tenore di zucchero
  • Simbolo comunitario x DOP/IGP
  • Metodi di produzione
  • Zone diverse rispetto a quelle a DOP/IGP Una o più varietà di vite
  • Menzioni tradizionali (solo x DOP/IGP)

Indicazioni Libere

Le indicazioni libere sono

  • Codice icqrf
  • Storia dell’azienda
  • Storia del vino e caratteristiche organolettiche Abbinamenti gastronomici
  • Raccomandazioni per l’uso
  • Composizione della partita
  • Titolo alcolometrico totale
  • Certificazione ISO
  • Telefono, e-mail
  • Codice a barre

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Commenti disabilitati su Nasce il Consorzio di tutela dei Pizzoccheri Igp

Nasce il Consorzio di tutela dei Pizzoccheri Igp

Nasce il Consorzio di tutela dei Pizzoccheri Igp

Lo scorso 18 luglio è nato ufficialmente il Consorzio di tutela dei Pizzoccheri della Valtellina Igp.

Di seguito il comunicato

Oltre 1 milione e mezzo di chili in forma secca e circa 300 mila chilogrammi in pasta fresca: questa la capacità di vendita del Pizzocchero della Valtellina IGP, un notevole giro d’affari e che adesso, dopo anni di lavoro, vede la realizzazione di un importante traguardo: la costituzione di un consorzio che tuteli il pizzocchero che, dalla 2016 ha ottenuto il via libera dell’Unione Europea per l’adozione del marchio Igp.

Questo è frutto di un lungo percorso nato nel 2002 e che ha visto coinvolti tutti gli enti, le associazioni di categoria e gli attori del territorio, affinché il questo simbolo della Valtellina potesse raggiungere questo risultato importante.
“Sono felicissimo di poter finalmente dare questa notizia- commenta Fabio Moro, presidente del Comitato per la valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina e principale promotore – ed esprimo il mio più sentito ringraziamento a tutti coloro che in questi anni di sono spesi per questa causa, a partire da Regione Lombardia, Camera di Commercio, la Provincia di Sondrio, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e ovviamente l’Unione Europea, fino a tutti gli attori del territorio che guidando e supportando il Comitato nel lungo e difficile percorso burocratico per l’ottenimento dell’IGP, vedono realizzato questo importante traguardo. Un mio particolare ringraziamento va al Senatore Eugenio Tarabini, al dott. Fabio Rava e alla prof.ssa Giancarla Maestroni che hanno creduto e lavorato con noi fin dal primo momento. Oggi – aggiunge Moro – inizia una sfida non meno impegnativa e significativa, ovvero la promozione dei Pizzoccheri della Valtellina IGP attraverso il Consorzio di Tutela che, mi auguro, accoglierà tutti i produttori. Al Consorzio spetterà infatti il compito di aderire, ed esserne allo stesso tempo garante, ad una filiera di qualità. Da domani, quindi, di nuovo tutti al lavoro”.

Il Consorzio, socio del Distretto Agroalimentare, collaborerà con tutti gli altri consorzi di tutela per la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici di qualità della nostra provincia. Il presidente del Distretto Agroalimentare, Franco Moro, commenta così la notizia: ”E’ con vero piacere che mi congratulo con i produttori di Pizzoccheri della Valtellina che, dopo il riconoscimento del marchio europeo IGP, hanno coronato questo percorso con la

costituzione del Consorzio di tutela con cui il Distretto Agroalimentare di qualità della

Valtellina collaborerà strettamente per la realizzazione di tutte le iniziative di comunicazione e promozione necessarie affinché questo prodotto, unito alle eccellenze della nostra provincia, possa trovare sempre maggiore notorietà.”

 


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Proroga dei prodotti fitosanitari a base di varie sostanze attive

Proroga dei prodotti fitosanitari a base di varie sostanze attive

La Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione ha emesso un comunicato concernente la proroga dei prodotti fitosanitari a base di varie sostanze attive approvate e riportate nel regolamento (UE) n. 2018/917.

Nel regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è riportato l’elenco completo delle sostanze attive approvate o considerate approvate ai sensi del regolamento (CE) n.1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, con l’indicazione del periodo di approvazione per ciascuna di loro.

Ciò premesso, con il regolamento (UE) n. 2018/917, il periodo di approvazione delle sostanze attive: diquat, pimetrozina, famoxadone, metalaxyl-m e flumiossazina è stato prorogato al 30 giugno 2019.

qui di seguito il comunicato (per il pdf clicca qui)

Contestualmente, lo stesso regolamento proroga al 31 luglio 2019 il periodo di approvazione per le seguenti sostanze attive: oxasulfuron, foramsulfuron, ciazofamid, fenamidone, isoxaflutole, chlorpropham, alpha-cypermethrin, benalaxyl, bromoxynil, desmedipham, phenmedipham, metossifenozide, s-metolachlor, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, etoxazole, bifenazato, milbemectin, fenamifos, etefon, captan, folpet, formetanato, metiocarb, dimetoato, dimetomorf, metribuzin, fosmet, propamocarb, etoprofos, pirimifosmetile, beflubutamid, benthiavalicarb, boscalid, carvone, fluoxastrobin, Paecilomyces lilacinus ceppo 251 e prothioconazole.

Si rende pertanto necessario prorogare, per lo stesso periodo, anche i prodotti contenenti tali sostanze attive. Sono fatti salvi i prodotti fitosanitari che contengono queste sostanze attive in combinazione con altre sostanze attive aventi diverse date di scadenza.

Il presente comunicato è pubblicato sul portale del Ministero della salute www.salute.gov.it nell’area dedicata ai Prodotti Fitosanitari con le modalità di cui all’art. 32, comma 1 della Legge 18 giugno 2009, n. 69 ed ha valore di notifica alle Imprese interessate.

I dati relativi ai prodotti fitosanitari oggetto di proroga sono disponibili nella sezione “Banca Dati” dell’area dedicata ai prodotti fitosanitari del portale www.salute.gov.it.


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Commenti disabilitati su ART€A: E’ possibile segnalare i danni causati dal vento del 15 luglio in Provincia di Firenze

ART€A: E’ possibile segnalare i danni causati dal vento del 15 luglio in Provincia di Firenze  (Mugello)

 

 

Si segnala che sino al 6 Agosto 2018 alle ore 13:00 su ART€A è possibile segnalare i danni causati dal vento impetuoso che ha interessato parte del territorio della Provincia di Firenze  (Mugello e zone limitrofe).