Gli Articoli di Consulenze Agronomiche

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Commenti disabilitati su Agricoltura: primo bando per Progetti Integrati di Filiera con 90 milioni in dote

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Agricoltura: primo bando per Progetti Integrati di Filiera con 90 milioni in dote

Arrivano i nuovi  progetti integrati di filiera (PIF).

Il bando (“condizionato”), prevede una dotazione di 90 milioni di € e sarà consultabile sul Burt dal prossimo 3 giugno.

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Commenti disabilitati su OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti Riaperti i termini per la presentazione delle domande per l’annualità 2016

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OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti  Riaperti i termini per la presentazione delle domande per l’annualità 2016.

In questo post vi vogliamo segnalare che ARTEA (Organismo Pagatore della Regione Toscana) ha riaperto i termini per la presentazione delle domande OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti  per l’annualità 2016 .

 

le AZIONI PREVISTE per accedere al finanziamento sono:

 

  • la riconversione varietale che consiste:
    • nel reimpianto sulla stessa superficie o su altra superficie, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale;
    • nel sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo;
  • b) la ristrutturazione che consiste:
    • nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;
    • nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto sulla stessa superficie ma con modifiche al sistema di coltivazione della vite;
  • c) miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento. E’ esclusa l’ordinaria manutenzione.

Requisiti tecnici degli interventi

Gli interventi di reimpianto di vigneti sono finanziabili se realizzati con densità pari ad almeno 3.300 ceppi/ettaro.

Superficie minima

La superficie minima oggetto della operazione di ristrutturazione e riconversione dei vigneti ammessa è fissata in 0,5 ettari per UTE. Per le UTE che, al momento della presentazione della domanda, hanno una superficie vitata pari o inferiore a 1 ettaro la superficie minima di intervento è fissata in 0,3 ettari.

Sostegno

 

Il sostegno, è pari al massimo al 50% della spesa effettivamente sostenuta con riferimento agli interventi previsti nell’UTE per la quale è stata presentata la domanda di sostegno.

Il sostegno è erogato fino ai livelli massimi di seguito specificati:

  • a fronte della realizzazione di una superficie vitata in applicazione della misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti 14.800 euro ad ettaro;
  • il sostegno del punto precedente è aumentato fino a un importo massimo di 1.200 euro ad ettaro in presenza di estirpazione effettuata ai fini dell’attuazione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti; tale importo non è concesso se l’estirpazione è già stata effettuata alla data di presentazione della domanda di sostegno o nel caso in cui la superficie vitata da estirpare sia collocata in altra UTE della stessa azienda;
  • per gli interventi di miglioramento delle tecniche di gestione del vigneto 8.000 euro ad ettaro;
  • per le operazioni di riconversione dei vigneti mediante sovrainnesto 4.000 euro ad ettaro.

nel territorio ricadente  nelle zone di produzione dei vini a denominazione di origine protetta Candia dei Colli Apuani, Colli di Luni, Ansonica Costa dell’Argentario, limitatamente al comune di Monte Argentario, e Elba, nonché nel territorio delle isole toscane, il sostegno sostegno per ettaro visti precedentemente possono essere elevati fino ai massimali di seguito specificati:

  • a fronte della realizzazione di una superficie vitata in applicazione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti 20.300 euro ad ettaro;
  • il sostegno delpunto precedente è aumentato fino a un importo massimo di 1.700 euro ad ettaro in presenza di estirpazione effettuata ai fini dell’attuazione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti; tale importo non è concesso se l’estirpazione è già stata effettuata alla data di presentazione della domanda di sostegno o nel caso in cui la superficie vitata da estirpare sia collocata in altra UTE della stessa azienda;
  • per gli interventi di miglioramento delle tecniche di gestione del vigneto 10.000 euro ad ettaro;
  • per le operazioni di riconversione dei vigneti mediante sovrainnesto 5.000 euro ad ettaro

 

Il termine per la presentazione delle domande scadrà il 28 gennaio 2016

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTATECI


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Commenti disabilitati su Bandi PSR 2014-2020 – Adesioni condizionate alle Misure 13.1; 13.2; 13.3 e 17.1

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Bandi  PSR 2014-2020 – Adesioni condizionate alle Misure 13.1; 13.2; 13.3 e 17.1

 

ART€A ha aperto la possibilità di aderire alla :

  • Sub misura 13.1 – Pagamenti compensativi per le aree montane;
  • Sub misura 13.2 – Pagamenti compensativi per altre zone soggette a vincoli naturali significativi;
  • Sub misura 13.3 – Pagamenti compensativi per altre zone soggette a vincoli specifici;
  • Sub misura 17.1 PSRN Gestione del Rischio

Per maggiori informazioni contattaci


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Commenti disabilitati su Bandi PSR 2014-2020 Regione Toscana Agricoltura Biologica e Indennità Compensativa

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Bandi PSR 2014-2020 Regione Toscana Agricoltura Biologica e Indennità Compensativa

La Regione Toscana ha emanato due bandi del nuovo PSR 2014-2020.

I bandi nello specifico riguardano la misura 11 Agricoltura biologica e la sottomisura 13.1 indennità in zone montane.

Guardiamo cosa prevedono nello specifico le due misure:

Misura 11, lo scopo di questa misura è di sostenere gli imprenditori agricoli che introducono e/o mantengono il metodo di agricoltura biologica.

La durata dell’impegno, che interessa l’intera superficie dell’UTE, è di cinque anni.

I beneficiari devono essere :

  1. agricoltori attivi,
  2. iscritti all’EROB (elenco regionale toscano degli operatori biologici) alla data della domanda o alla data di approvazione della graduatoria.

La superficie minima ammessa per accedere al premio è di 1 Ha che scende a 0,5 Ha per le colture ortive e officinali.

La misura 11 prevede due tipologie di sostegni a seconda se il beneficiario è iscritto all’EROB dopo il 31 dicembre 2014 (introduzione dell’agricoltura biologica) o se è iscritto prima del 31 dicembre 2014 (mantenimento dell’agricoltura biologica), si precisa che il sostegno previsto per l’introduzione dell’agricoltura biologica è riconosciuto per tutte le colture solo per le prime due annualità; dal terzo anno i premi di riferimento saranno quelli previsti per il mantenimento.

qui di seguito una tabella con i sostegni previsti:

COLTURA EFFETTUATA

INTRODUZIONE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA (€/Ha)

MANTENIMENTO DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA (€/Ha)
Vite

840

700

Olivo e altre arboree

720

600

Castagneto da frutto

380

300

Seminativo collegato ad allevamento biologico

308

275

Seminativo

293

244

Pascolo collegato ad allevamento biologico

126

105

Ortive-Pomodoro da industria-Officinali-Florovivaismo

480

400

Sottomisura 13.1, questa misura è volta a sostenere le aziende agricole che operano in zone svantaggiate erogando un sostegno a ettaro per compensare gli svantaggi a cui gli imprenditori agricoli sono sottoposti.

I pagamenti sono destinati alle aziende con superficie agricola ricadente all’interno delle zone montane ai sensi del Reg. (UE) 1305/13 art. 32.

I beneficiari di questa misura devono essere agricoltori attivi.

Nel corso dell’anno la misura si applica ad un numero di ettari e appezzamenti fissi.

L’aiuto consiste nell’erogazione di un indennità annuale ad ettaro pari a 150 € (indennità massima) per ogni ettaro di SAU condotta dal richiedente in zone montane. Il premio di 150 €/Ha è modulato in base al numero di ettari secondo lo schema riportato di seguito:

 

Modulazione dell’indennità

Dimensione della SAU aziendale all’interno delle zone montane

Fino a 30 ha

Da 30 a 50 ha

Da 50 a 100 ha

Oltre 100 ha

100,00% 80,00% 50,00% 20,00%

Il premio minimo erogabile è 250 €.

Non è prevista l’attivazione di criteri di valutazione ma verrà effettuata una ripartizione delle risorse in base alla superficie ammissibile all’indennità.

Entrambe le misure devono essere inserite nel sistema ART€A entro il 15 maggio 2015


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In: Agricoltura

Commenti disabilitati su Lycium barbarum bacche di Goji

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Immagini tratte da internet

Lycium barbarum bacche di Goji

una coltura nutraceutica la cui coltivazione è possibile anche in Italia con il sistema dell’agricoltura biologica

Recentemente sono stato presso la Soc. S. Agr. Bragaglia, Ezio, Felio e Fabio in Magliano in Toscana nel cuore della Maremma Grossetana per poter osservare il loro impianto di Goji (visita il loro sito http://www.bacchedigojionline.it/).

Fabio Bragaglia, un giovane agricoltore Toscano, ha avuto l’idea di impiantare  3000 metri di  Lycium barbarum in Toscana, e attualmente è il primo agricoltore toscano che produce e vende le famose bacche di Goji.

L’azienda Bragaglia non produce solo bacche essiccate ma trasforma il fresco in confetture, che vi assicuro essere buonissime, e nel prossimo futuro immetterà sul mercato altri prodotti.

Come dicevo l’impianto di Goji della Soc. S. Agr. Bragaglia, Ezio, Felio e Fabio interessa 3000 metri, il sesto d’impianto è 1.6 m x 2.8 m. e le piante sono impalcate come dalle seguenti foto.

DSCN7078

DSCN7080

 

 

 

 

 

 

Nelle 700 piante presenti in azienda Fabio ha notato una grande variabilità genetica,  piante che fanno frutti allungati altri più rotondi, piante che fioriscono prima altre che fioriscono dopo. Questa diversità genetica, come è giusto che sia, Fabio la considera un vantaggio in quanto sta portando avanti uno studio di selezione per poter aumentare la superficie coltivata a Goji con il materiale genetico che meglio si adatta alle condizioni climatiche della zona.

 

classificazione botanica

la tassonomia:
Famiglia: Solanacee
Genere: Lycium
Specie: barbarum L.

Lycium barbarum (Goji) è  originario della Cina, che appartiene alla famiglia delle Solanacee, come pomodori e patate, peperoni ecc. Le sue bacche sono note per essere un rimedio naturale utilizzato nella medicina tradizionale cinese. Al Goji sono attribuiti innumerevoli benefici per la salute, per esempio è stato dimostrato che ha la capacità di assorbire dieci volte più radicali liberi dei mirtilli.

 Il Goji  è  una pianta arbustiva decidua perenne; in natura può raggiungere anche i 5 metri di altezza ma generalmente le piante coltivate non superano i 2 metri.

Foglie: ovali,

Fiori : il fiore è ermafrodita di colore viola e impollinazione è entomofila.

Frutti: sono rossi come le ciliegie di dimensione 1-2 cm. I frutti contengono da 10 a 30 piccoli semi gialli.

 Fasi fenologiche

Fiorisce dalla tarda primavera ad estate inoltrato, generalmente da aprile a maggio o e fruttifica da maggio ai primi di ottobre.

 Esigenze ambientali e di suolo

Le piante lignificate, durante il riposo vegetativo sopportano bene temperature che arrivano  anche – 15°C.
Il Goji predilige l’esposizione al  pieno sole.
Lycium barbarum non ha particolari esigenze di suolo anche se predilige un terreno ben drenato, tollera un pH tra 6,0 e 8,2,  anche se il pH ottimale è 7,5

datto per: la luce (di sabbia), medio (argilloso) e pesanti (argilla) suoli, preferisce terreno ben drenato e può crescere in terreni nutrizionalmente poveri. Adatto pH acido, (alcaline) terreni neutri e basici. Può crescere in semiombra (bosco light) o nessuna ombra. Predilige terreni umidi. L’impianto può tollerare l’esposizione marittima.

 Principali avversità

Fabio Bragaglia ha dichiarato che le principali avversità che ha riscontrato sono degli attacchi da parte di cimici e di Drosophila suzukii .

Purtroppo come per altre nuove interessanti colture che si affacciano nei nostri piani colturali (quinoa, amaranto ecc.) non esistono prodotti fitosanitari registrati. Però data la tipologia di mercato è consigliabile coltivare il Goji col sistema dell’agricoltura biologica.

 

Per maggiori informazioni sul Goji contattateci.

qui di seguito i contatti di Fabio Bragaglia:

BV

 


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Commenti disabilitati su Regione Toscana: approvato cronoprogramma PSR 2014-2020

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Regione Toscana: approvato cronoprogramma PSR 2014-2020

La Regione Toscana ha approvato il cronoprogramma per il nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, qui di seguito quanto previsto:

cronoprogramma piano sviluppo rurale 2014-2020

 

se avete delle idee progettuali contattateci

 

 


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Commenti disabilitati su Agriqualità Toscana aggiornamento delle schede tecniche e di difesa anno 2015

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Agriqualità Toscana aggiornamento delle schede tecniche e di difesa anno 2015

 

la Regione Toscana ha pubblicato sul BURT la revisione delle schede tecniche e di difesa per l’Agricoltura Integrata per l’anno 2015.

Qui di seguito potete scaricare le schede tecniche :

scarica il documento Agriqualità 2015


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Commenti disabilitati su Regione Toscana Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 presto al via

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Regione Toscana Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 presto al via

La Regione Toscana annuncia sul suo sito che il Programma di sviluppo rurale della Regione Toscana, per il periodo 2014-2020 sta per diventare operativo.

Secondo quanto riferito la Regione Toscana a breve emanerà i primi bandi che metteranno a disposizione del mondo agricolo e rurale della Regione Toscana un plafond importante per :

  • investimenti,
  • innovazione,
  • filiere,
  • diversificazione produttiva,
  • sostenibilità ambientale,
  • settore forestale
  • difesa del territorio.

Prossimamente partirà una campagna di comunicazione volta a far conoscere le opportunità che il nuovo P.S.R. metterà a disposizione del settore agricolo, agroalimentare e agroforestale in Toscana.

Intanto sono già pronti il logo, nel quale è riportato la sigla PSR, Programma di Sviluppo Rurale- Regione Toscana 2014-2020, e la campagna intitolata “Grandi risultati”, quelli che saranno raggiunti dal settore agricolo grazie ai 961 milioni di euro che nei prossimi 7 anni il PSR porterà in Toscana.

 

Fonte:Regione Toscana


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Commenti disabilitati su Bando Praf 2015 sostegno alle Pmi della trasformazione di olive e ortofrutta

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Praf 2015 sostegno alle Pmi della trasformazione di olive e ortofrutta

La Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 488 del 16 febbraio ha approvato e pubblicato il bando Sostegno alle imprese operanti nella trasformazione dei prodotti agricoli” (allegato A del decreto), nell’ambito dell’attuazione della misura  A.1.13 azione c del Piano regionale agricolo-forestale (Praf) per l’annualità 2015, al fine di predisporre contributi per le aziende di alcuni settori agricoli (trasformazione olive e ortofrutta) che stanno affrontando una grave crisi congiunturale dovuta prevalentemente alla riduzione delle produzioni in Toscana a causa dell’avverso andamento climatico.  Con la delibera di Giunta regionale 26 gennaio 2015, n.62, la Regione Toscana ha deciso, infatti, di attivare alcune misure urgenti del Praf 2015 (misura A.1.13.c; misura A.2.6.f; misura F.1.13.d; misura F.1.13e; misura F.1.13.f).

Finalità Sostenere le imprese di trasformazione operanti nel settore della trasformazione di olive e ortofrutta, attraverso un contributo del 50% sul costo di interessi passivi pagati nell’arco del 2014.

Destinatari. Le micro, piccole e medie imprese (Pmi) che operano nella trasformazione di olive e ortofrutta (frantoi, imprese ortofrutticole) da almeno un esercizio finanziario. Per i requisiti richiesti consultare il paragrafo 3 “Condizioni di accesso” e il paragrafo 7.2 “Minimali e massimali del contributo” del testo integrale del bando.

Scadenza della domanda.  La domanda di aiuto, sottoscritta dal legale rappresentante, può essere presentata a partire dal 18 marzo fino alle ore 13 del 13 aprile 2015,

Tipo di agevolazione. Contributo del 50%, concesso in regime “de minimis” (condizioni previste dal Reg. UE n. 1407/13), sull’ importo complessivo degli interessi passivi pagati nel corso dell’anno 2014 su: titoli di debito, finanziamenti erogati da investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali, finanziamenti erogati da investitori istituzionali. I pagamenti dovranno essere dimostrati con idonei giustificativi di spesa.
L’importo massimo complessivo del contributo pubblico concedibile per impresa è di 200.000, in regime de minimis (art. 3 del Reg. (UE) n. 1407/2013). Fermo restando ciò, per il calcolo del massimale del contributo pubblico concedibile, si applica quanto segue, per ciascuna domanda di aiuto:

Non sono ammesse domande di aiuto il cui aiuto concedibile (in sede di atto di assegnazione) risulta inferiore ad un importo di 20.000 euro.

Spese ammissibili. Interessi passivi pagati nel corso dell’anno 2014 su: titoli di debito, finanziamenti erogati da investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali, finanziamenti erogati da investitori istituzionali.

Per conoscere tutti i dettagli necessari per presentare la domanda consultare il testo integrale del bando  e gli allegati (Burt PARTE III n. 8 del 25.02.2015 – pp. 64-67).

Fonte: Regione Toscana


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In: Ambiente

Commenti disabilitati su Banca dati dei prodotti fitosanitari

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Banca dati dei prodotti fitosanitari

Il ministero della salute ha pubblicato sul suo sito una banca dati per la ricerca di un prodotto fitosanitario.

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